Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 16:02

Mobilità sostenibile a Palermo.

Marina Fanara ·

"Ora Palermo ha il suo piano per la mobilità sostenibile (Pums) e questo consentirà di intercettare finanziamenti da parte di interlocutori internazionali da investire sul futuro della città": Leoluca Orlando, sindaco del capoluogo siciliano, è soddisfatto del lavoro svolto dalla sua Giunta che ha appena approvato il Pums, il piano che dovrà rivoluzionare il sistema di spostamenti nel capoluogo siciliano entro il 2030.

1 miliardo in 10 anni

Il Comune ha stanziato circa un miliardo di euro in dieci anni per i vari interventi. L'obiettivo? "Vogliamo fare in modo che almeno la metà dei palermitani scelga di rinunciare all'auto privata per spostarsi in città, dal canto nostro ci impegniamo a investire ingenti risorse a favore di alternative sostenibili ed efficienti: mezzi pubblici ecologici, compreso il tram, bici, car sharing e auto elettriche in sostituzione dei veicoli inquinanti", spiega il sindaco.

A tutto tram

Il tema centrale è la realizzazione del progetto tram su cui l'Amministrazione sta lavorando da anni. In cantiere linee da costruire in due step progressivi: per gli anni 2020-2024 sono  previste le tratte via Balsamo-via Croce Rossa, Stazione Fs Notarbartolo-Giachery e Corso Calatafimi-via Basile- Stazione Fs Orleans. Nel quinquennio successivo, invece, saranno costruiti i percorsi Stazione Fs Orleans-Bonagia, via Croce Rossa-Mondello, Giachery-Stazione Fs via Balsamo, via Lanza di Scalea-Sferracavallo. 

Nel piano si legge che il tram verrà integrato con il passante ferroviario (è in corso il raddoppio delle tratte Palermo Centrale/Brancaccio-Notarbartolo, Notarbartolo-La Malfa e La Malfa-Carini) e la chiusura ad anello della Metroferrovia nella tratta a singolo binario attualmente in servizio tra le stazioni Notarbartolo e la fermata Giachery.

100 chilometri di piste

Altra protagonista della nuova mobilità disegnata a Palazzo delle Aquile è la bicicletta: si tratta di cinque nuove ciclabili (l'obiettivo è arrivare a 100 chilometri di piste), integrate alle nuove linee tranviarie, che si affiancheranno alla cosiddetta Green way, un percorso protetto per le due ruote che collegherà Palermo a Monreale e che sarà ricavato dalla omonima linea ferroviaria ormai dismessa.

Passaggio all'elettrico

Nuove infrastrutture, ma anche interventi per aumentare la sicurezza sulle strade (verranno installati sistemi semaforici intelligenti e per il controllo del traffico), con particolare riguardo agli utenti vulnerabili, ciclisti e pedoni, innanzitutto. Ciò non vuol dire criminalizzazione dell'auto, ma un uso più razionale del veicolo privato in ambito urbano a favore di una maggiore sostenibilità ambientale e una diversa gestione dello spazio cittadino.

"Nel giro del prossimo decennio", sottolinea Giusto Catania, assessore alla Mobilità, "sposteremo buona parte del traffico dal motore a scoppio all'elettrico e rivedremo completamente la sosta con la realizzazione di parcheggi multipiano in prossimità delle principali fermate per favorire l'interscambio con i mezzi pubblici e i veicoli condivisi come car e bike".

Serve una svolta culturale

"Finora, in materia di mobilità ci si è mossi con interventi spot e slegati fra loro, come nuove aree pedonali, Ztl e il servizio di car sharing", conclude il sindaco, "grazie al nuovo Pums abbiamo un piano organico che servirà a blindare un cambiamento culturale sul quale non intendiamo tornare indietro".

Ora il Pums passa all'attenzione dei cittadini e del Consiglio comunale che potranno esprimere proposte e osservazioni. Dopodiché si procederà con la definitiva approvazione e una volta varato seguirà un monitoraggio dei risultati con frequenza biennale.

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