Ultimo aggiornamento  20 agosto 2019 06:05

Toyota Proace City, al lavoro.

Francesco Giannini ·

Toyota completa la sua gamma di veicoli commerciali leggeri lanciando il nuovo furgone compatto Proace City. Realizzato in partnership con il gruppo Psa, è un’alternativa a Peugeot Rifter, Opel Combo e Citroën Berlingo.

Il van si unisce alla gamma Lcv (Light commercial vehicles) del costruttore giapponese formata dal furgone di medie dimensioni Proace - realizzato sullo stesso pianale di Opel Zafira, Citroën Space Tourer e Peugeot Traveller - e anche dal pick up Hilux, prodotto dagli anni '60 a oggi in oltre 16 milioni di esemplari.

E' stata avviata una rete di concessionari paralleli dedicati al business delle flotte commerciali, lanciando anche un brand specifico, Toyota Professional

Spazio per tutti

Il nuovo Proace City - disponibile da febbraio 2020 - può trasportare due piattaforme standard di carico Euro-pallet (80 x 120 centimetri) contemporaneamente. Nella versione Cargo con carrozzeria Short - tre posti, 4,4 metri di lunghezza e 2,8 di passo - ha 3,3 metri cubi di volume disponibile. Nel formato Long, invece, arriva fino a 4,3 metri cubi di spazio interno per le merci. Entrambe sono in commercio anche nella declinazione familiare multi-spazio da 5 a 7 posti con vano bagagli da 600 a 850 litri di capacità.

In alternativa al motore benzina 1.2 turbo da 110 cavalli, Proace City è anche alimentato ora con un diesel 1.5 litri da 75, 100 o 130 cavalli abbinato al nuovo cambio automatico a otto rapporti. 

Vede l'angolo cieco

Proace City dispone di serie dei più avanzati sistemi di assistenza al guidatore, come il dispositivo anti-collisione e quello che riconosce segnaletica e linee di demarcazione della carreggiata. Inoltre è equipaggiata con l'inedito “Smart Active Vision” che, attraverso sensori perimetrali e due telecamere, proietta ciò che succede intorno alla vettura su un piccolo display da 5 pollici montato sullo specchietto retrovisore.

Si può scegliere un’inquadratura posteriore a breve distanza, per le manovre in retromarcia, oppure un’altra ripresa laterale, utile per vedere anche l'angolo cieco dalla parte del passeggero, così da evitare incidenti con vetture in sorpasso. Per quanto riguarda la connettività, il piccolo furgone è dotato di uno schermo touch-screen da 8 pollici con la funzione MirrorLink per collegare lo smartphone (ricaricabile via wireless a induzione magnetica) al sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. 

Versione elettrica

Il costruttore giapponese consegna ogni anno oltre un milione e mezzo di ibride nel mondo. Sarebbe lecito aspettarsi una versione elettrificata anche del nuovo Proace City, che per adesso invece è in programma. Ce ne sarà invece una alimentata 100% a batteria. Ci spiega Tim Thompson, direttore vendite e marketing del reparto veicoli commerciali del marchio: “Non sentiamo l’esigenza di aggiungere una declinazione ibrida ai nostri van. Il diesel offre un ottimo rapporto tra efficienza e consumi contenuti e resta una valida alternativa anche per chi, ogni giorno, deve fare tanti chilometri. Per abbattere al massimo i costi di rifornimento ed emissioni, abbiamo già definito il lancio della versione elettrica di Proace City, pronta entro la fine del 2021. Porterà in dote consistenti sgravi fiscali, a secondo del Paese di omologazione, e permetterà di entrare in tutti i centri urbani a traffico limitato”.

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