Ultimo aggiornamento  14 dicembre 2019 20:02

Tesla: il record è servito.

Edoardo Nastri ·

Obiettivo raggiunto. I dati delle vendite di Tesla del secondo trimestre del 2019 danno ragione a Elon Musk (il fondatore della società di auto elettriche americana): da aprile a giugno sono state consegnate 95.200 vetture, più del doppio dello stesso periodo dell’anno precedente (40.768). Nel dettaglio sono state immatricolate 77.550 Model 3, 17.650 tra Model S e X.

L’aumento è del 51,1% sui primi tre mesi del 2019 e segna un nuovo record per il costruttore americano, superando quello risalente all’ultimo trimestre dello scorso anno con 90.700 unità consegnate. I buoni risultati erano stati preannunciati qualche settimana fa dallo stesso Musk che, in una email inviata a tutti i dipendenti, chiedeva “gli ultimi sforzi per fare il più grande record di tutti i tempi”. A seguito dell’obiettivo raggiunto le azioni hanno avuto un rialzo del 7,5% in Borsa.

Obiettivo 400mila

Nei primi sei mesi di quest'anno sono state consegnate circa 160mila unità. Il costruttore californiano vorrebbe chiudere il 2019 vendendo tra le 350 e le 400mila auto, un risultato che sembra lontano soprattutto perché la concorrenza a zero emissioni va rafforzandosi: al Salone di Francoforte di settembre, per esempio, Volkswagen presenta la ID. 3, berlina elettrica da 30mila euro (quindi tra le possibili concorrenti dirette della Model 3) e il marchio ID. come brand indipendente dedicato alla mobilità a batterie. Ma con Musk non è mai detta l'ultima parola.

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