Ultimo aggiornamento  05 aprile 2020 16:16

MotoE, stavolta si parte.

Linda Capecci ·

Prende il via al Sachsenring in Germania la prima edizione del MotoE, campionato per due ruote elettriche. Si parte il 7 luglio alle 10,00 con 11 team e 18 piloti in lotta per il titolo. L'evento è organizzato e gestito dalla spagnola Dorna - che si occupa tra l'altro anche del settore commerciale di Moto Gp e Superbike - in collaborazione con Enel e la Fim (Federazione Internazionale Motociclismo) .

L’avvio del campionato era previsto per il 5 maggio, in concomitanza con la prima gara europea dell'anno della MotoGp in Spagna, ma è stato posticipato di 2 mesi per via dell’incendio della energy station di Jerez dello scorso marzo in cui sono andate distrutte moto e attrezzature impegnate nei test pre-stagionali.

Elettrico all’italiana

Le moto in pista sono un vanto italiano: le fornisce la Energica Motor Company di Modena. La versione Ego Corsa è capace di raggiungere i 270 chilometri orari e scattare da 0 a 100 in 10 secondi grazie al motore da 120 kilowatt. Un mezzo da 260 chili, con prestazioni vicine alle Moto 3, gommato Michelin.

I dispositivi di guida non sono meccanici, mancano cambio e frizione, i comandi sono completamente affidati alla tecnologia ride-by-wire che permette di dosare in accelerazione la coppia erogata dal motore e in decelerazione la coppia rigenerativa (freno motore).

Il passo successivo per la categoria, così come già successo per la versione a 4 ruote, la Formula E, è aumentare la durata delle batterie.

I campioni

Tra i piloti in gara ci saranno gli ex iridati in 125 Niko Terol e Mike Di Meglio e non mancheranno grandi campioni del decennio passato come il quarantaseienne Sete Gibernau (30 podi in Moto Gp), che ha voluto prendere parte ad un evento che si prospetta storico. Tra gli italiani ci sarà anche Niccolò Canepa, che avverte “potenza e stile della Moto2 e della Moto E sono simili”. E infatti nelle simulazioni i più veloci finora sono stati due ex Moto2: il brasiliano Eric Granado e lo spagnolo Hector Garzo.

Moto E è futuro e innovazione e se i puristi del settore storcono ancora il naso i piloti coinvolti nella gara sono invece convinti di potergli far cambiare idea: perché una moto da corsa è tale  che si metta la benzina oppure no.

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