Ultimo aggiornamento  19 febbraio 2020 12:30

Veneto, rivoluzione mobilità.

Marina Fanara ·

Il Veneto vuole "muoversi meglio" e questo ha spinto l'Amministrazione del governatore Luca Zaia a elaborare un piano regionale dei trasporti che vale 19 miliardi di euro di investimenti e si prefigge 8 obiettivi da raggiungere nell'arco del prossimo decennio. 

32 progetti in 10 anni

In programma 32 progetti che riguardano infrastrutture, trasporto pubblico e riorganizzazione dei servizi di mobilità. "Un piano strategico e assolutamente necessario", dice il presidente Zaia, "perché programmare la mobilità di una regione oggi è mille volte più difficile: dall'analogico siamo passati a un mondo digitale, i nuovi treni sono supersonici e molto presto non avremo più auto nostre ma veicoli condivisi, avremo bisogno quindi di meno parcheggi, cambiando le previsioni urbanistiche. Il nuovo piano serve per districarci in questo ginepraio e programmare una visione”.

Impatto zero e sicurezza

Tra gli obiettivi da raggiungere c'è il completamento di una rete di infrastrutture in grado di connettere il Veneto con i principali mercati internazionali, il potenziamento della mobilità regionale per garantire a tutti i cittadini uguali standard di servizio e soprattutto modalità di trasporto che garantiscano il minimo impatto ambientale: mezzi di trasporto ibridi ed elettrici, sistemi di riduzione del traffico, più trasporto pubblico, sviluppo di energia da fonti rinnovabili, maggiore ricorso all'intermodalità. 

Nuovi sistemi di spostamento ma anche più sicurezza, soprattutto per gli utenti deboli: "Pedoni e ciclisti vanno tutelati", si legge nel piano, "anche per incoraggiare la mobilità dolce attraverso la realizzazione e una maggiore manutenzione di infrastrutture ciclabili e pedonali.

La parola passa ai veneti

Quanto alle risorse "su 19 miliardi di euro necessari per la realizzazione del progetto, 12 miliardi sono già nelle nostre disponibilità", assicura il governatore, "faremo opere importanti come la rete ferroviaria ad alta velocità e ci impegniamo a garantire la messa in sicurezza di tutta la rete viaria del territorio che sarà ampia e solida".

Ora la parola passa ai cittadini: per luglio sono già stati programmati gli incontri nelle sette province venete. "Il dialogo con il territorio è una fase fondamentale per la buona riuscita del piano", conclude Luca Zaia, "lo scambio di idee e di informazioni ci aiuterà a mantenere la giusta direzione, perché se a camminare da soli si fa prima insieme si fa più strada".

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