Ultimo aggiornamento  14 ottobre 2019 21:14

Lamborghini, la vernice è intelligente.

Edoardo Nastri ·

SANT'AGATA BOLOGNESE - Lamborghini completa l’espansione del proprio sito produttivo, inaugurando un nuovo impianto di verniciatura, il primo al mondo dotato d’intelligenza artificiale. Dal 4 dicembre 2017, giorno dell’avvio della produzione della Urus, lo stabilimento di Sant’Agata Bolognese è raddoppiato di dimensioni (da 80 a 160mila metri quadrati) per ospitare la nuova linea produttiva dove si costruisce il suv e, a pochi metri, ora c’è ora il capannone dedicato alla sua rifinitura cromatica.  

“Il primo passo nella creazione di questo nuovo impianto è stata la volontà di rispettare l’ambiente. La nostra azienda è classificata come CO2 neutrale dal 2015 e il 95% delle vernici che vengono utilizzate sono a base d’acqua”, racconta Ranieri Niccoli, responsabile della produzione Lamborghini.

Al momento nel nuovo sito si lavora solo la Urus, ma “è stato costruito in maniera modulare per poter essere ampliato ed esteso per ospitare altri modelli”, precisa Stefano Domenicali, ceo di Lamborghini. La nuova struttura ha portato 200 nuove assunzioni di personale specializzato di 10 nazionalità diverse.

Possibilità cromatiche infinite

Qui è possibile creare qualsiasi colore per la Urus: “Le possibilità cromatiche sono letteralmente infinite. Siamo in grado di realizzare tinte opache, lucide, a tre o quattro strati partendo da un campione qualsiasi fornitoci dal cliente”, continua Niccoli.

Il processo di verniciatura è modulare e l’intelligenza artificiale permette alla “scocca nuda” (la Urus ancora priva di colore) di compiere diversi percorsi in maniera semi-autonoma a seconda della tipologia di verniciatura prevista, garantendo velocità e flessibilità nel processo produttivo.

Tra artigianalità e robotizzazione                                         

Le Urus da verniciare sono gestite dal “magazzino autonomo”: una sorta di parcheggio multipiano in grado di ospitare fino a 56 vetture. L’intelligenza artificiale gestisce bracci meccanici e ingranaggi accompagnano i telai durante le varie fasi della verniciatura che viene realizzata attraverso un mix di operazioni manuali e robotizzate. L’impianto può servire fino a 26 Urus al giorno.

Per garantire l’uniformità di colore in tutta la carrozzeria vengono verniciate nello stesso momento anche le componenti diverse dalla scocca come specchietti e paraurti. “Siamo stati scelti dal gruppo Volkswagen per provare questo nuovo sistema di verniciatura che in futuro potrebbe anche lavorare su grandi volumi produttivi. E per noi è motivo di grande orgoglio”, conclude Stefano Domenicali.  

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