Ultimo aggiornamento  13 dicembre 2019 05:50

È morto Lee Iacocca.

Redazione ·

Il leggendario manager americano del mondo dell'auto Lido Anthony "Lee" Iacocca - ex presidente di Ford e di Chrysler - è morto all'età di 94 anni nella sua casa di Bel Air, a Los Angeles, per le conseguenze del morbo di Parkinson. 

Carriera straordinaria

Iacocca - figlio di immigrati italiani - era nato ad Allentown, Pennsylvania nel 1924. Subito dopo la laurea in ingegneria, nel '46, era entrato alla Ford, scalando l'azienda fino a diventarne presidente tra il 1970 e il 1978. In quel periodo aveva contribuito in maniera sostanziale alla nascita di una leggenda dell'auto americana come la Mustang. Licenziato in tronco da Henri Ford II ("per incompatibilità caratteriale" si disse all'epoca) alla fine del '78, l'anno successivo diventò ceo di un'altra grande azienda del settore - in quel periodo in crisi - Chrysler, salvandola da un fallimento che pareva ormai inevitabile.

Iacocca convinse il Congresso degli Stati Uniti ad autorizzare il Dipartimento del Tesoro a garantire 1,5 miliardi di dollari in prestiti bancari per Chrysler. Con quei soldi il marchio si riuscì a riprendersi e successivamente a rimborsare in anticipo i soldi ricevuti. La sua politica fu molto dura: chiusura di stabilimenti, licenziamento per migliaia di dipendenti e dilazioni nei pagamenti. Ma ottenne l'effetto sperato.

Con lui a capo e grazie a nuovi prodotti più efficienti e competitivi dal punto di vista del consumo di carburante, come le K-car- che includevano la Dodge Aries e la Plymouth Reliant, Chrysler divenne di nuovo forte e redditizia. All'epoca il manager rinunciò allo stipendio - ma non ai profitti legati alle performance in Borsa - ricevendo il compenso simbolico di un dollaro all'anno.

Personaggio completo

Iacocca ha stravolto i canoni del ruolo manageriale di un grande industria. Fu tra i primissimi ad apparire in prima persona negli spot pubblicitari. In quelli di Chrysler - familiari a molti americani - sfidava i consumatori: "Se trovate un'auto migliore di questa, compratela", era il suo slogan.

Alla fine degli anni '80 - nel momento di massima popolarità, quando era considerato il terzo personaggio più influente al mondo dopo il presidente Usa Ronald Reagan e Giovanni Paolo I - Iacocca venne accostato anche alla politica e si parlò di lui come possibile candidato alla Casa Bianca per il partito repubblicano, proprio per la successione di Reagan.

Nel 1984, intanto, era uscita la sua autobiografia, scritta in collaborazione con lo scrittore ed editore William Novak. Il libro vendette 6 milioni e mezzo di copie e resto nella top ten della classifica dei best seller per 38 settimane.

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