Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2019 15:42

Il futuro prossimo dell'idrogeno.

Sergio Benvenuti ·

Il potenziale dell'idrogeno come vettore energetico del futuro è molto ampio. L'energia pulita prodotta dal primo elemento chimico della tavola periodica è al centro delle politiche di sostenibilità ambientale tanto quanto l'elettrico. Lo ha analizzato l'Agenzia internazionale per l'energia (Iea) fondata nel 1974 dall'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) in seguito allo shock petrolifero dell'anno precedente.

Il settore automotive è all'avanguardia in questo campo: l'utlizzo dell'idrogeno sta infatti crescendo, grazie soprattutto alla nascita e alla diffusione di nuovi modelli di auto alimentati a celle a combustibile che non rilasciano gas nocivi nell'aria e anzi producono solo acqua dal tubo di scarico. Paesi come il Giappone stanno investendo cifre sostanziose per favorire questa transizione.

Processo automotive

Nel settore dell'industria automobilistica lo sviluppo della tecnologia fuel cell è in crescita costante. Tra i costruttori più avanti nella ricerca ci sono i coreani di Hyundai e i giapponesi di Toyota: la prima intende produrre almeno 500mila auto a idrogeno per il 2030. Il primo è il suv Nexo, presentato nel 2018 a Ginevra.

La Casa giapponese invece - da sempre all'avanguardia nel settore - si è posta l'obiettivo di arrivare a coprire con i veicoli elettrificati entro il 2025 la metà delle vendite globali con almeno un milione di modelli a zero emissioni, compresi anche quelli alimentati con celle a combustibile. Su tutte, la berlina Mirai già presente in commercio da diversi anni e in Italia da pochi mesi. Su questo fronte va ricordato anche l'impegno che Toyota sta mettendo in campo in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020 che saranno movimentate soprattutto a idrogeno.

Soluzione pulita immediata

"L'idrogeno potrebbe rappresentare per i governi e le amministrazioni locali una valida soluzione per rispettare le politiche ambientali che impongono di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti stabiliti nell'ambito degli accordi sul clima", si legge nell'analisi ufficiale dell'Iea.

Tra questi sono stati analizzati i settori in cui l'elettricità non è - almeno per ora - la risorsa energetica preferita come l'aviazione, la navigazione, la produzione di ferro e acciaio e di sostanze chimiche.

Habitat naturale

La domanda di idrogeno è cresciuta più di tre volte dal 1975. L'energia pulita è già utilizzata in alcune industrie, ma non ha ancora raggiunto il suo massimo potenziale. Sono necessarie azioni mirate e immediate per ridurre soprattutto i costi. L'Iea ha identificato quattro catene di valore che offrono opportunità per aumentare domanda e offerta di idrogeno: reti intelligenti, poli industriali, mobilità e commercio internazionale. 

Secondo l'Agenzia, l'utilizzo dell'idrogeno in queste aree porterebbe ad abbattere notevolmente il tasso di inquinamento atmosferico e agevolare la transizione all'energia pulita, riducendo l'utilizzo di combustibili fossili.

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