Ultimo aggiornamento  26 gennaio 2020 14:11

L'inquinamento si combatte anche così.

Linda Capecci ·

L’inquinamento - anche prodotto dal traffico - soffoca il mondo. Il problema è crescente per il nostro pianeta e per la salute umana. L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha lanciato più volte l’allarme, il quadro è agghiacciante soprattutto nelle città dove i veicoli contribuiscono ad aumentare lo smog: il 98% della popolazione sotto i 15 anni di età rischia gravi problemi di salute a causa delle emissioni.

La mobilitazione è generale e si affacciano sul mercato soluzioni creative ed ecosostenibili. Se ne sono viste diverse in occasione del "Clean Air Day", sebbene non tutte legate direttamente al mondo dei trasporti.

Sotto la tenda

A cominciare dalla tenda “Gunrid” sviluppata da Ikea, in grado di abbattere l’inquinamento indoor, spesso sottovalutato. Il progetto del colosso svedese - non ancora in commercio -  si impegna a ridurre gli inquinanti atmosferici interni. La tenda, trattata con un minerale fotovoltaico, attraverso un processo che imita la fotosintesi, se a contatto con la luce (sia naturale che artificiale), purifica l’aria “di casa” dalle emissioni nocive. E’ una soluzione semplice, economica e poco ingombrante. “Speriamo che Gunrid aumenti la consapevolezza delle persone sull’inquinamento dell’aria interna, ispirando cambiamenti comportamentali che contribuiscano a creare un mondo più pulito”, ha dichiarato Lena Pripp-Kovac, responsabile Ikea della sostenibilità.

Imitando la natura

Un team di scienziati coinvolti nella partnership tra l'Imperial College di Londra e la startup Arborea ha poi  sviluppato  “Bio-solar leaf” un sistema di pannelli solari da posizionare sui tetti, che sfrutta la fotosintesi di microalghe e fitoplancton. Il primo sistema realizzato ha la superficie di una quercia di dimensione media ma, secondo i ricercatori che lo hanno sviluppato, può assorbire CO2 e produrre ossigeno equivalente a 100 alberi. Il sistema farà il suo debutto nel campus universitario di White City, al centro di Londra.

Misurare l’inquinamento

Importante il progetto del gigante ingegneristico britannico Dyson, che per altro sta lavorando in contemporanea a una propria auto elettrica a zero emissioni: l'azienda ha sviluppato una gamma di zaini con rilevatori del livello di inquinamento integrati e li ha distribuiti ai bambini di cinque scuole primarie della zona centrale della capitale inglese. Le borse sono state consegnate a fine marzo ed utilizzate per un periodo di tre mesi.

I dati degli zaini, raccolti e monitorati dai ricercatori del Kings College, sono stati forniti alle pubbliche amministrazioni interessate a favorire lo sviluppo di campagne e politiche che riducano al minimo l’esposizione dei più piccoli alle emissioni di polveri sottili e ultrasottili. 

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