Ultimo aggiornamento  11 dicembre 2019 07:06

Enrico Piaggio, una storia italiana.

Linda Capecci ·

L'attore Alessio Boni è il protagonista della fiction Rai dal titolo provvisorio "Piaggio, un sogno italiano" - con la regia di Umberto Marino - nella quale veste i panni di Enrico Piaggio, l'uomo che inventò l'azienda italiana omonima di cui la Vespa è il prodotto più noto. Nel cast anche Violante Placido e Francesco Pannofino. Dovremmo vederla in tv nella prossima stagione 2019-2020.

La storia - che si sta girando tra la Capitale e la Toscana - inizia nel 1945. La fabbrica di Pontedera - utilizzata in tempo di guerra per produrre materiale bellico - eliche, motori e aerei completi, incluso l’avanzatissimo P108, velivolo passeggeri e da combattimento - è in macerie. Come tante altre fabbriche, è stata un obiettivo strategico durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Enrico Piaggio punta alla ricostruzione, a cominciare dalla tradizionale produzione aeronautica. Contemporaneamente ha un’idea rivoluzionaria, un progetto che rappresenterà una svolta per la sua azienda e chi ci lavora: un mezzo di trasporto piccolo, robusto, agile ed economico, capace di rilanciare la mobilità e accompagnare la ricostruzione del Paese. Si rivolge così all'ingegnere Corradino D'Ascanio. Il progettista - interpretato nella fiction da Roberto Ciufoli - sfrutta l'esperienza maturata in campo aeronautico e disegna uno scooter che diventerà simbolo del dinamismo creativo italiano: la Vespa.

Protagonista al cinema

Uscita dalla catena di montaggio nel 1946, la nuova due ruote diventa protagonista sulle strade, prima della grande motorizzazione degli anni '60. Grazie alla forza di volontà e alla determinazione di Enrico Piaggio, entra nel mito mondiale. Grazie anche al cinema: l'imprenditore viene a sapere che il regista americano William Wyler è diretto nel nostro Paese per girare il suo “Vacanze Romane”. Lo contatta e fa sì che lo scooter appaia nel  film. Le celebri immagini di Audrey Hepburn e Gregory Peck a bordo della Vespa "Farobasso" lungo le strade di Roma hanno fatto la storia.

L’evoluzione di un simbolo

La Vespa debutta ufficialmente il 24 Marzo 1946 alla Mostra della Meccanica e Metallurgia di Torino.

Il primo modello aveva una cilindrata di 98 centimetri cubici, tre marce, motore a due tempi, potenza massima di 3,2 cavalli e una velocità massima di 60 chilometri all'ora. La carrozzeria portante, che copriva interamente motore e parti meccaniche, è forse la più grande innovazione di questo scooter e contribuì al suo successo commerciale.

Anche i modelli successivi avevano motori a due tempi, funzionanti con miscela di olio e benzina. La Vespa è stata prodotta con varie motorizzazioni: dalla 50 (1963), alle 125 centimetri cubici che potevano ospitare un secondo passeggero, in particolare il modello Primavera (1968). Indimenticabile la 50 Special, dalla caratteristica forma rettangolare del fanale anteriore, prodotta dal 1969 al 1983.

Oggi è silenziosa

Nel 2014, la Vespa GTS - l'ammiraglia, erede del vespone - si evolve adottando sistemi elettronici di supporto alla guida: il sistema di frenata Abs a due canali e il controllo di trazione Asr. Nel 2018, in occasione del suo 50° anniversario, arriva la nuova Primavera, disponibile anch'essa con motori 50 e 125. Nello stesso anno viene presentata l'ultima innovazione, la Vespa Elettrica, silenziosa e a zero emissioni. 

La Vespa è uno degli esempi di design più riuscito al mondo. Qualsiasi sia il modello o l'anno di produzione, le sue linee la rendono sempre inconfondibile. Ora "Piaggio, un sogno italiano" ne racconta e celebra la nascita.

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