Ultimo aggiornamento  12 dicembre 2019 14:13

Assicurazione: una su quattro con la scatola nera.

Marina Fanara ·

"Quasi un quarto dei contratti Rc auto stipulati in Italia prevede la scatola nera, con percentuali significativamente più alte nelle aree del Paese dove si registra un gran numero di truffe alle Compagnie". Lo ha detto Fabio Panetta, presidente Ivass, illustrando l'attività svolta dall'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni nel 2018. 

Scatola nera, serve una norma

Una buona notizia, perché la diffusione della "black box" ha contribuito alla riduzione dei prezzi delle polizze: "Peccato però", sottolinea il presidente, "che dalle nostre rilevazioni periodiche emerge che chi ha stipulato una polizza con scatola nera è più restio a cambiare compagnia e questo ha un impatto negativo sul livello di concorrenza del mercato".

Il problema, spiegano all'Ivass, è che la portabilità della scatola nera quando si cambia compagnia non è mai diventata obbligatorio per legge (è uno dei capitoli più dibattuti per la riforma del settore): "Noi riteniamo invece essenziale il completamento della disciplina in materia".

Si stringe la forbice nord-sud

Il costo delle polizze Rc auto sta calando, grazie anche alla diffusione delle nuove tecnologie (polizze on line innanzitutto). Non è un fattore di poco conto per i bilanci delle famiglie: "Considerando che la Rc auto è obbligatoria", sottolinea Panetta, "si tratta di un settore che ha un grosso impatto sui cittadini e per questo richiede un impegno costante da parte dell'Istituto". Dal monitoraggio dell'Ivass emerge che negli ultimi 5 anni la riduzione dei prezzi sfiora il 20% (in media il 19,5%): dai 515 euro che si pagavano nel 2013 si è passati ai 415 di dicembre 2018.

In più, si è ridotta anche la forbice tra nord e sud del Paese: ad esempio, tra la provincia storicamente più cara, Napoli, a quella dove l'Rc auto è sempre a più economica in assoluto, Aosta, la differenza di costo è scesa dai 380 euro del 2013 ai 237 del 2018. 

I più cari, ma meno di prima

Stesso trend nel confronto con l'estero, il prezzo dell'assicurazione in Italia resta il più alto rispetto ai principali Paesi europei (Francia, Germania e Spagna) ma anche in questo caso il divario si è progressivamente assottigliato nei ultimi anni: da 202 euro del 2012 a 97 dell'anno scorso.

L'Ivass ribadisce l'importanza della fattore concorrenza: dall'analisi dell'Istituto emerge che nelle regioni dove il numero delle Compagnie presenti sul territorio è più basso non solo i prezzi delle polizze sono più alti, ma aumenta anche il numero delle truffe alle assicurazioni.

Nuovi strumenti contro le frodi

A proposito di frodi, l'Ivass annuncia che presto le imprese e le Autorità inquirenti avranno a disposizione due nuovi strumenti per combattere il fenomeno: una piattaforma nella quale le Compagnie potranno interfacciarsi e scambiarsi informazioni e la possibilità di consultare i risultati delle analisi elaborate in base ai dati contenuti nell'Archivio integrato antifrode (Aia) gestito dall’Ivass. 

Truffe nella trappola della rete

Resta il problema delle Compagnie illegali, quelle che si propongono sul mercato senza avere le carte in regole, un fenomeno dalle dimensioni non indifferenti soprattutto su internet, dove vengono proposte polizze a prezzi convenienti, ma che poi si rivelano del tutto fasulle: 103 i casi segnalati all'Ivass nel 2018 e nei primi mesi di quest'anno siamo già a quota 80.

Nel 90% dei casi l'Istituto riesce a individuare e oscurare questi siti irregolari ma poi, ci spiegano, spesso e volentieri si ripresentano sotto un dominio diverso. Proprio in questi giorni la Guardia di Finanza è impegnata in una grossa operazione per stanare aziende fantasma che si spacciano per società assicurative. 

"Grazie anche al supporto dell'Ivass", spiega il presidente Panetta, "è in corso un'importante indagine del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano per il sequestro e l'oscuramento di oltre 100 siti irregolari e l'individuazione dei responsabili".

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Assicurazione  · Ivass  · Rc auto  · 

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