Ultimo aggiornamento  25 agosto 2019 13:00

Subaru Forester, il boxer diventa ibrido.

Valerio Antonini ·

VIENNA - In linea con il suo programma di stop alla commercializzazione dei diesel entro il 2020, Subaru aggiorna il suv 4x4 Forester, ora disponibile con l’inedito sistema ibrido e-boxer. Una soluzione a metà strada fra un mild hybrid e un ibrido tradizionale, dato che permette di andare in elettrico per meno di due chilometri (in mild non si va mai a zero emissioni). L’abbiamo provato in Austria presso un centro specializzato nei test di vetture a ruote alte. 

Il nuovo impianto accoppia al motore boxer 2.0 litri benzina - caratterizzato dalla posizione contrapposta dei quattro cilindri - due batterie, una da 10 chilowatt, l'altra da 0,7. Chi è al volante non può decidere manualmente di passare in modalità elettrica. 

Il sistema è abbinato al cambio Lineartronic automatico cvt (a variazione continua con 7 rapporti) e genera complessivamente poco più di 150 cavalli. 

Meno consumi

I propulsori boxer di Subaru sono caratterizzati da un forte equilibrio strutturale che assicura affidabilità e poca necessità di manutenzione. Per garantirne la massima efficienza hanno però bisogno di pescare parecchio carburante dal serbatoio. Grazie al nuovo sistema ibrido il breve processo di recupero dell’energia - che avviene in fase di frenata sotto i 40 chilometri orari e si completa in meno di 5 minuti - consente di abbattere i consumi di circa il 10% rispetto al normale propulsore boxer endotermico.

Le caratteristiche

La batteria più piccola è sotto il portellone, al posto della ruota di scorta, dove non viene limitata la capacità di carico di 483 litri (1.573 con i sedili posteriori reclinati) del vano bagagli. 

Forester condivide il pianale SGP (Subaru Global Platform) con il crossover XV (anch’esso abbinato al nuovo sistema e-boxer) e la sportiva Impreza.

Dal punto di vista estetico, le novità riguardano principalmente il frontale, con la griglia centrale più visibile. Posteriormente sono cambiati il paraurti e la posizione dei gruppi ottici, che ora si allungano in orizzontale. 

Off-road senza paura

Al volante del Forester, più pesante di 110 chili rispetto alla versione precedente, abbiamo potuto verificare la tenuta di strada, bloccando le ruote su asfalto bagnato. L’auto si è ben comportata anche in fase di controsterzo, superando agilmente i tratti scivolosi. In off-road, attivando la X-Mode unita alla trazione integrale, il fuoristrada adatta elettronicamente l’andatura in base al tipo di percorso, senza bisogno di marce ridotte.

In discesa frena da sola, mentre in salita dà un impulso ai giri del motore per superare dossi e rocce. Il sistema è in grado di auto-bilanciare il veicolo anche quando una delle ruote è disallineata. Ci è capitato di trovarci con uno dei pneumatici sollevato di quasi mezzo metro da terra. Niente paura, il dispositivo riporta automaticamente in asse il suv.

Sveglia al volante

Forester è equipaggiato con sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione. Nel corso del test, grazie alla frenata automatica d’emergenza, l’auto si è esattamente fermata prima di un ostacolo fisso improvviso. Stessa cosa è avvenuta durante la manovra di parcheggio: il dispositivo blocca le ruote in caso il guidatore non si accorga che sta tamponando un’altra vettura in fase di manovra.

Utili anche i sensori Eyesight che rilevano il livello di attenzione di chi è al volante, monitorandone lo sguardo e intervenendo acusticamente in caso di distrazione o colpi di sonno.

Il prezzo di Forester non è stato ancora comunicato ufficialmente, ma dovrebbe partire da circa 36mila euro. In vendita entro fine anno.

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