Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2019 14:29

Parco Valentino, il Salone è 5G.

Edoardo Nastri ·

TORINO - Una Citroën E-Mehari elettrica e autonoma ha inaugurato la quinta edizione di Parco Valentino, il Salone dell’auto di Torino. La vettura ha percorso poco più di 50 metri all’interno del cortile del Castello trasportando le autorità al taglio del nastro. Il “miracolo” dell’auto che guida da sola è possibile grazie a un insieme di fattori e tecnologie diverse: la vettura è cosparsa di sensori e telecamere che trasmettono i dati a un software d’intelligenza artificiale. Il 5G è la tecnologia che rivoluzionerà l'industria della mobilità, sulla quale costruttori e produttori del tech stanno investendo miliardi.

Per far viaggiare gli algoritmi a una velocità sufficiente e rendere l’auto sicura e in grado di scambiare informazioni con la città in tempo utile è necessario che ci sia la tecnologia di connessione 5G. Per rendersi conto del cambiamento di velocità di trasmissione dati derivato da questa innovazione basta fare un confronto con quella 4G Lte che utilizziamo tutti i giorni sui nostri smartphone e che oggi è la più rapida disponibile. La banda di picco che una singola cella Lte può trasferire è pari a 1 Gigabit per secondo. Con il 5G la capacità della rete viene notevolmente ampliata dal momento che ogni cella può sostenere almeno 20 Gigabit per secondo in downstream.

Primato Huawei

La diffusione della rete 5G è uno degli strumenti fondamentali a disposizione delle case automobilistiche e aziende dell’indotto per lo sviluppo della guida autonoma e Huawei è stata la prima azienda hi-tech a presentare - all’ultimo Salone di Shanghai - il modulo di connessione sviluppato appositamente per il settore automotive. Il sistema si basa su Balong 5.000, un chip in grado di far comunicare i veicoli tra loro e con le infrastrutture.

All’atto pratico questa tecnologia di connessione renderà possibile estrarre dalla tasca il proprio smartphone, chiamare una vettura autonoma e farsi trasportare a destinazione. E mentre si è accomodati sul sedile del passeggero (l’unico possibile perché non esiste alcun guidatore), l’auto robot comunica con tutta l’infrastruttura cittadina ed è così in grado di rispettare semafori, leggere cartelli stradali, vedere ostacoli e altri veicoli. Il tutto in maniera completamente autonoma. Il 5G permette inoltre di realizzare il cosiddetto Internet of Things, ovvero il controllo totale attraverso i nostri smartphone su tutto quanto ci circonda.

Progetto europeo

La Citroen E-Mehari autonoma che ha inaugurato il Salone del Valentino è stata realizzata nell’ambito del progetto VeGA di Regione Piemonte e Unione Europea e sviluppata in circa tre anni dall’azienda torinese Bylogix, che si occupa di servizi per il settore automotive, ferroviario e studia sistemi per la mobilità ibrida ed elettrica.

Torino è stata la prima città italiana ad installare un’antenna per la recezione e la diffusione della connessione 5G nel 2017, e a maggio di quest’anno sono iniziati i test delle vetture autonome in strada pubblica autorizzati dalla Motorizzazione Civile. L’auto utilizzata è stata una Lincoln Mkz completamente ricoperta di sensori e telecamere.

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