Ultimo aggiornamento  29 settembre 2021 01:01

Usa, no a chi vuole aggirare i dazi.

Paolo Borgognone ·

Il governo degli Stati Uniti ha negato ad alcune Case automobilistiche e operatori nel settore della mobilità la possibilità di essere esentati dalle tariffe del 25% imposte da Washington su quasi 50 miliardi di dollari di prodotti provenienti dalla Cina nell'ambito della guerra commerciale in atto tra i due Paesi.

Le aziende americane che importano componenti dal Paese asiatico hanno la possibilità di chiedere a uno speciale ufficio federale, l'Ustr (United States Trade Representative, che affianca l'esecutivo Usa nelle politiche in ambito economico), un salvacondotto per i propri prodotti. Ma questa autorità ha detto no a molte delle richieste, in particolare del settore automotive.

No ai big

Il rifiuto ha colpito Tesla, Uber e General Motors. Anche Nissan e Fca si sono viste rifiutare le rispettive proposte.

L'azienda di Elon Musk, in particolare, aveva chiesto uno sgravio tariffario su componenti chiave prodotti in Cina per i suoi veicoli elettrici, come il computer e lo schermo centrale della Model 3. La proposta di Uber, invece, era di non gravare di dazi gli scooter elettrici che importa negli Usa.

Gm si è vista rifiutare almeno 50 richieste per componentistica, compresi dei sistemi di controllo utilizzati per le batterie dei veicoli ibridi ed elettrici, antenne ad alta frequenza, interruttori di accensione a pulsante, cavi della batteria, parti di motori a batteria e delsistema frenante.

L'Ustr ha anche rifiutato decine di richieste di Nissan e quasi due dozzine da parte di Fca tra cui i cablaggi e una pompa del servosterzo elettrico utilizzato sulla versione 2019 del pick up Ram 1500.

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