Ultimo aggiornamento  12 novembre 2019 17:28

Tutte le Panda a Pandino.

Linda Capecci ·

Il 22 ed il 23 giugno 2019 il Castello Visconteo di Pandino, in provincia di Cremona, ospita “Panda a Pandino”, il più grande raduno al mondo delle piccole Fiat: due giorni di festa dedicati alla citycar italiana per eccellenza, i soldi ricavati saranno devoluti in beneficienza. Giunto alla sua terza edizione, l’evento lombardo ha toccato nel 2018 il record di iscrizioni con 365 auto provenienti da tutta Europa. L'anno scorso il marchio torinese ha presentato proprio in occasione del raduno la Panda Waze, una serie speciale.

Nel corso della manifestazione - oltre al tradizionale tour per le strade di Pandino delle auto iscritte - sono previsti anche giochi per grandi e piccoli, quiz e prove di abilità. Non mancheranno intrattenimento e selezioni musicali. Il raduno promosso da alcune associazioni del territorio, dalla Consulta dei Giovani e con il patrocinio del Comune di Pandino, ha visto nella passata edizione la partecipazione di circa 5mila persone tra curiosi ed appassionati. Ad avere l’idea, un gruppo di ragazzi innamorati della Panda. C'è la possibilità di pernottare in tenda: nella corte esterna del complesso sarà infatti allestita un’area campeggio.

Una storia italiana

Presentata al Salone di Ginevra del 1980, la prima Panda disegnata da Giorgetto Giugiaro era pratica e dalla linea squadrata: “il corrispettivo a quattro ruote di un elettrodomestico” come dichiarò lo stesso autore. L’auto riesce da subito a catturare l’attenzione dei giovani, attratti dal simpatico design e dal prezzo di vendita relativamente contenuto (3.970mila lire per la versione "30", poco più di 4 milioni e 700 la "45"). Nel 1983 viene presentata la prima sorprendente versione 4x4. Fanno parte di questa generazione i modelli Selecta - con cambio automatico - ma soprattutto la Panda Elettra, costosissima versione a batteria in netto anticipo sui tempi, di almeno 25 anni.

La linea della Panda merita un leggero restyling del 1987, senza subire mutamenti radicali fino al 2003, quando esordisce la seconda serie. Della prima si perdono gli interni essenziali e restano soltanto i punti di forza: dimensioni contenute, spazi intelligenti, consumi ridotti. La produzione nel frattempo viene spostata a Tychy in Polonia: l’auto assume ora i connotati di una piccola monovolume. Tra le varie versioni spiccano la sportiva 100 HP, la bifuel a GPL, la Natural Power a metano e le fuoristrada (che si sdoppiano) 4x4 e Cross.

Nel 2011, la produzione torna in Italia nello stabilimento di Pomigliano d'Arco dove viene inaugurata la terza serie con motore Twinair, un bicilindrico come quello della prima versione. Nel 2012, la 4x4 viene premiata come suv dell’anno: nel 2017 arriva la City Cross.

A Pandino siamo certi si parlerà anche del futuro della citycar. Nel 2020 è prevista la quarta generazione di Panda, tutta nuova ed elettrificata. All'ultimo Salone di Ginevra nel marzo scorso è stato mostrato un concept, la Centoventi. Sarà davvero lei l'erede di un mito?

I numeri

Nel 1980, anno del debutto sul mercato, vengono venduti ben 129.246 esemplari: da allora la produzione annuale non è mai scesa sotto le 40mila unità. 

Commercializzata in oltre 30 paesi, l’utilitaria è stata scelta da circa 7 milioni e mezzo di italiani e ancora oggi è sistematicamente in testa alle classifiche nazionali di vendita.

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