Ultimo aggiornamento  17 agosto 2019 18:53

Il cielo sopra le supercar.

Paolo Odinzov ·

Appena 3,6 secondi per toccare i cento e una velocità massima di 306 chilometri orari: le prestazioni dell’ultima Porsche 911 Cabrio, la 992 come la chiamano gli esperti riferendosi alla serie, spaventano quasi. Rendono però bene l’idea riguardo ai numeri che bisogna avere per rientrare nell’esclusivo club delle supercar a cielo aperto. Vetture capaci di regalare una guida con il vento tra i capelli simile a quella di un’auto da pista, riservate ad un pubblico d’élite che non bada a spese per averle.

Caratteristiche che fanno la differenza

I modelli della categoria disponibili al momento non sono tanti ma neppure pochi. Quanti bastano a permettere una scelta che può andare del tipo di tetto, in tela o metallo, fino alla impostazione meccanica che può spaziare da una architettura dura e pura, con due ruote motrici, alla trazione integrale. Per non parlare delle motorizzazioni dove si stanno facendo sempre più largo i sistemi ibridi.

Il tetto in alluminio della Ferrari Portofino

Così, ad esempio, la Porsche 911 Cabrio anche nella sua ottava generazione propone l’immancabile capote in tela che in soli 12 secondi sparisce al tocco di un tasto. La Ferrari Portofino al prezzo di 196mila euro offre invece un tetto retrattile in alluminio in grado di ripiegarsi in 14 secondi. Lasciando così entrare nell’abitacolo il rombo del suo V8 da 600 cavalli pronto a spingerla a 320 orari bruciando i cento in 3,5 secondi.

4 ruote motrici e zero emissioni

Caso raro tra le supercar cabrio, la Porsche 911 permette la scelta tra una versione a trazione posteriore “pura”, come quella adottata dalla Ferrari sulla Portofino, e un modello a 4 ruote motrici. Mentre alla Lamborghini sulla loro Aventador Roadster, bolide aperto da 384mila euro e 741 cavalli, propongono la sola trazione integrale.

Scelta, questa, fatta anche dalla Bmw per dare la giusta spinta alla i8 Roadster che a differenza delle rivali citate vanta una motorizzazione ibrida plug-in da 374 cavalli totali con una unità elettrica sulle ruote anteriori e un propulsore termico a 3 cilindri su quelle posteriori. Sistema grazie al quale può toccare i 250 orari e, volendo, marciare 55 chilometri in solo elettrico a zero emissioni lasciandosi dietro il solo fruscio dell’aria. Per provare l’ebrezza occorrono 165.400 euro.

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