Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2019 10:24

Wrc, in Sardegna il primo acuto è di Ogier.

Marco Perugini ·

Quattro piloti in quattro decimi di secondo: si apre nel migliore dei modi il Rally Italia Sardegna, con la prova inaugurale nell’arena di Ittiri che regala spettacolo ed emozioni su un tracciato completo di salto, guado e tanti passaggi tecnici che hanno messo a dura prova equipaggi e vetture. Dopo due ore di duelli con partenze accoppiate, l’ha spuntata Sebastien Ogier con la Citroen C3 per un solo decimo di vantaggio sul compagno di squadra Esapekka Lappi. Seguono poi le Toyota Yaris di Ott Tanak e Kris Meeke, rispettivamente a 3 e 4 decimi dal vincitore. Malgrado i pronostici comunque favorevoli per la vittoria finale, Thierry Neuville è solo sesto con la Hyundai i20, con un ritardo di 1,8 secondi dal transalpino campione del mondo.

Italiani prudenti

Simone Campedelli su Ford Fiesta è il primo degli italiani, al 18° posto assoluto e primo nella classifica CIR, staccato di circa 7 secondi da Ogier. Il più acclamato dagli oltre 15mila spettatori presenti a Ittiri è stato Fabio Andolfi, portabandiera della nazionale azzurra con i colori di ACI Team Italia: il savonese - che quest’anno ha trionfato nel Wrc2 sulla vicina Corsica - ha preferito un approccio prudente per dare poi il massimo nelle tappe successive più selettive. Al momento è 7° in Wrc2 e 27° in graduatoria assoluta, ma a sottolineare la sua positività verso la gara sarda, Andolfi si è presentato allo shakedown con un copilota d’eccezione: James Spithill, timoniere di Luna Rossa nel 2007 e vincitore di due edizioni della Coppa America, che ha manifestato grande entusiasmo verso le corse motoristiche.

Si comincia a fare sul serio

Esaurita la prova spettacolo di apertura, il Rally Italia Sardegna entra ora nel vivo con altre 8 crono nel parco eolico di Tula, a Castelsardo e Tergu-Osilo, per finire poi sul Monte Baranta, dove i primi due chilometri di prova speciale sono ricavati in una miniera di bauxite vicina ad Olmedo.

Se i piloti soffriranno i continui cambi di ritmo del tracciato dell’intera giornata, il pubblico godrà di numerosi accessi al percorso, dove scattare foto memorabili (come all’inversione a U subito dopo la partenza di Tergu) o apprezzare le abilità degli equipaggi nei difficili cambiamenti di fondo tra terra e asfalto (c’è un punto particolarmente critico a sette chilometri dall’arrivo di Osilo).

Riflettori puntati sulla sicurezza stradale

Anche il Ministro dei Trasporti e delle Infastrutture, Danilo Toninelli, è rimasto colpito intervenendo nel parco assistenza di Alghero: “Oltre ai professionisti del volante – ha affermato Toninelli - ci sono tantissimi appassionati con grande voglia di vivere l’evento e di stare insieme. Questo rally è un’iniziativa positiva che è giusto fare e rifare, con tanti progetti collegati, soprattutto per la sicurezza stradale”. Un riferimento diretto alle attività formative dell’ACI al Rally d’Italia Sardegna, come il corso di educazione stradale rivolto ai ragazzi che gli istruttori del network di autoscuole Ready2Go hanno tenuto nello stand dell’Automobile Club d’Italia durante la giornata inaugurale della manifestazione.

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