Ultimo aggiornamento  20 agosto 2019 00:32

Musk: Tesla non è in bancarotta.

Paolo Borgognone ·

"Tesla non è in bancarotta". Elon Musk non ha usato mezze parole nel suo intervento alla assemblea degli azionisti a Los Angeles e ha rassicurato tutti: "Non abbiamo problemi di scarsa domanda e il secondo trimestre sarà decente da ogni punto di vista". Il manager ha ricordato come nei primi tre mesi del 2019 le consegne di auto nuove siano state 63mila. "Nel secondo contiamo di arrivare a 90, 100mila. L'obiettivo è un dato complessivo a fine anno tra 360 e 400mila".

Anche la perdita di 702 milioni di dollari, registrato nel primo trimestre dell'anno, non sembra preoccupare Musk che ha commentato: "Non è facile essere in attivo con tassi di crescita come i nostri. Il flusso di cassa sarà positivo, anche con tutte le sfide che dobbiamo affrontare". 

I piani futuri

Musk ha confermato i prossimi passi della sua azienda. Intanto l'arrivo del pick up elettrico - entro l'estate - e l'inizio della produzione del camion Semi entro la fine del 2020. A questo proposito il manager ha ribadito di voler organizzare un incontro con gli investitori tutto focalizzato sullo sviluppo delle batterie, "la chiave della nostra produttività".

Tra gli altri impegni presi da Musk anche la scelta - che dovrebbe avvenire entro il 2019, ma è da qualche anno che ne parla - del luogo dove aprire una fabbrica in Europa e l'inizio delle vendite delle Tesla in India, verosimilmente nel corso del prossimo anno.

Robotaxi e auto sottomarina

Rispondendo a una precisa domanda di uno degli investitori, Musk ha aperto, per la prima volta, alla possibilità di sfidare Uber e Lyft con un servizio di taxi prenotati via app e svolto con auto private. Finora il ceo aveva sempre risposto che Tesla, prima di impegnarsi in questo settore, avrebbe atteso di avere in mano tutta la tecnologia per i robotaxi. Intanto ha avuto il via libera dalle autorità competenti.

Il cambio di direzione potrebbe derivare dal fatto che i due grandi nomi del ride sharing hanno quotazioni sul mercato azionario molto alte (Uber per esempio vale 72 miliardi dollari, Tesla soltanto 38). In questa occasione, comunque, Musk ha ribadito che la sua azienda conta di avere in strada - entro la fine del 2019 - 1 milione di auto che potrebbero, con la giusta tecnologia, diventare robotaxi.

Infine, anche in questa riunione con gli azionisti non è mancato il classico colpo di teatro. Il manager ha raccontato che i suoi ingegneri sono quasi sul punto di terminare i progetti di un'auto capace di marciare sott'acqua. Dopo l'auto volante, i tunnel e Marte, Musk ha trovato un'altra frontiera.

Tag

Elon Musk  · Lyft  · Uber  · 

Ti potrebbe interessare

· di Edoardo Nastri

Il ceo Elon Musk sprona ancora i dipendenti al raggiungimento di obiettivi record. La sua è una delle (poche) aziende giovani che sono diventate grandi. Come Waymo e Uber

· di Valerio Antonini

Il ceo del costruttore californiano twitta che la Roadster 2 potrebbe essere dotata di razzi di provenienza "Space X" con cui staccarsi da terra

· di Giovanni Passi

A 8 mesi dal lancio, il razzo di Space X con la Tesla Roadster ha oltrepassato l'orbita del pianeta rosso e adesso punta verso un "ristorante ai confini dell'universo"