Ultimo aggiornamento  16 giugno 2019 10:30

Bentley Flying Spur, prestazioni da supercar.

Luca Gaietta ·

Design muscoloso, dotazioni hi-tech e tanta elettronica: cambia così la Bentley Flying Spur nella sua terza generazione, attesa sulle strade il prossimo anno. Subito riconoscibile per dettagli estetici come la grande mascherina frontale a listelli verticale, oppure l’emblema retrattile della "B" alata sul cofano, la regale berlina di Mulsanne è basata sul pianale della Continental GT. Allungato nel passo per l’occasione fino a 3,20 metri in modo da consentire alla vettura di ospitare nel più elevato comfort quattro passeggeri.

Schermo che scompare

Riguardo agli interni, anche la nuova Flying Spur permette come da tradizione del modello la massima personalizzazione. Contando ad esempio su quindici colori solo per il cuoio dei sedili e sette tipi di legno con i quali rifinire anche la consolle centrale. Quest'ultima per la prima volta offre uno schermo a sfioramento da 12,3” che scompare a comando, ruotando su se stesso, e sostituisce i classici indicatori a lancetta (per la temperatura, la bussola e il cronometro).

Da zero a cento in 3,8 secondi

Degna di nota anche la meccanica della inglese che prevede un motore benzina biturbo di 6.0 litri, con la tipica disposizione a W dei cilindri sistemati su due bancate da 6, in grado di fornire 635 cavalli e una coppia di 900 newtonmetri. Questo permette alla nuova Flying Spur di scattare da 0 a 100 in soli 3,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 333 chilometri orari. Numeri da vero record considerando i 2.437 chilogrammi di peso della vettura, equipaggiata per le massime prestazioni anche con un cambio robotizzato a doppia frizione a 8 marce, la trazione integrale e quattro ruote sterzanti.

Dynamic Ride per ridurre il rollio

Completa la nuova Flying Spur un sistema di ammortizzatori con molle ad aria comandato dal Bentley Dynamic Ride capace di ridurre al massimo il rollio in modo che l’auto si corichi troppo nelle curve durante le andature veloci pregiudicando comfort e sicurezza. Come si suol dire, “noblesse oblige”.

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