Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 10:49

I numeri in fumo di Fca-Renault-Nissan.

Edoardo Nastri ·

I numeri del matrimonio fallito fra Renault e Fiat Chrysler sarebbero stati da record. Se non ci saranno ripensamenti o marce indietro, sarà saltata la possibilità di creare la terza industria automotive più grande al mondo, con 8,7 milioni di auto vendute ogni anno, la prima con 15,5 milioni se raggiunta da Nissan e Mitsubishi, soluzione privilegiata dal governo francese, azionista di Renault al 15%. Il tutto per una capitalizzazione di circa 33 miliardi di euro, di 50 con i giapponesi a bordo. Sono numeri che spiegano anche i comunicati di Fca e Renault: in entrambi i casi è stata sottolineata l'opportunità di business svanita. Colpa della politica francese, secondo Fca, senza dimenticare i dubbi avanzati da Nissan fin dall'inizio. I suoi rappresentanti in consiglio di amministrazione si sono infatti sempre astenuti.

224 siti produttivi nel mondo

Sulla promessa di matrimonio era anche scritto che il nuovo mega gruppo Fca-Renault-Nissan-Mitsubishi avrebbe contato su 650mila dipendenti in tutto il mondo (200mila di Fca e 450 mila dei franco-giapponesi), 224 siti produttivi e 23 marchi. Alla borsa di New York, oggi Fca vale circa 18 miliardi di euro, a quella di Parigi la Renault ne vale 15, a quella di Tokyo la Nissan 27  

Scorrendo la lista degli invitati al matrimonio che non ci sarà, in Italia Fca detiene il 25% di quota di mercato e la Panda è il modello più venduto. Il gruppo italo-americano conta 10 marchi nel nostro paese per circa 4,8 milioni di unità prodotte nel 2018. L’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi copre il 12% delle vendite di veicoli in Italia. Sullo sfondo, sventolano infine i fatturati dei primi tre mesi del 2019: 24,4 miliardi di euro quello di Fca, 12,5 quello di Renault.

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