Ultimo aggiornamento  16 giugno 2019 11:48

Micromobilità, via libera ai Comuni.

Marina Fanara ·

Via libera a partire da questa estate alla sperimentazione nelle città di monopattini elettrici, segway, hoverboard e monowheel. Dopo averne dato l'annuncio ad aprile scorso, ora è arrivata la firma del decreto per la micromobilità da parte del ministro delle Infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli. Un provvedimento che detta regole e requisiti per la circolazione di questi mezzi che finora non sono stati contemplati dal Codice della strada.

Dove possono circolare

I microveicoli non potranno circolare sulle normali strade cittadine, ma solo su aree pedonali, piste ciclabili, percorsi promiscui (pedonali e ciclabili), zone 30 e nelle strade con limiti di velocità di 30 chilometri orari. In particolare, nelle zone pedonali sono ammesse tutte e quattro le tipologie di mezzi ma con limite di velocità pari a 6 chilometri orari. Per monopattini e segway, invece, è permesso il transito anche nelle piste ciclabili e ciclopedonali così come nelle zone e strade a 30 all'ora, ma non possono marciare a più di 20 chilometri orari. Tutti i mezzi devono essere provvisti di regolatori di velocità.

Luci sui mezzi e segnali stradali 

I veicoli in questione, inoltre, dovranno avere una potenza massima pari a 500 watt e devono essere dotati di segnalatore acustico e luci anteriori fisse bianche o gialle senza le quali è assolutamente vietato il transito nelle ore notturne. Il decreto ribadisce che si tratta di mezzi sprovvisti di sellino su cui può viaggiare una sola persona in posizione eretta e a cui è vietato il trasporto di cose o il traino.

Dovranno essere i singoli Comuni a individuare nel dettaglio le zone dove i microveicoli potranno circolare ai fini della sperimentazione e dovranno darne comunicazione ai cittadini con apposita segnaletica, sia in prossimità delle singole aree che in corrispondenza dell'inizio del centro abitato in modo da informare anche chi arriva da fuori città.

Noleggio con l'assicurazione

La sperimentazione, da richiedere al Mit entro un anno dalla pubblicazione del decreto, dovrà durare da un minimo di 12 a un massimo di 24 mesi. Le amministrazione che intendano avviare servizi di sharing nel settore della micromobilità elettrica dovranno individuare aree di sosta dove posizionare i veicoli in piena sicurezza, senza rischi per i pedoni. I Comuni, inoltre, dovranno garantire che i gestori a cui verrà affidato il servizio di noleggio provvedano alla copertura assicurativa dei mezzi.

"Il decreto appena firmato è un importante passo avanti verso una mobilità dolce e a zero impatto ambientale e verso un concetto di trasporto cittadino intermodale che permetta a chiunque di scegliere anche mezzi sostenibili alternativi per spostarsi sul tragitto casa-scuola-lavoro", ha scritto il ministro Toninelli sulla sua pagina Facebook, "la sperimentazione serve proprio per testarne la fruibilità e l’utilizzo in ambito urbano, garantendo la massima sicurezza di tutti gli utenti della strada". 

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