Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2019 10:29

Le condizioni politiche di Fca.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

Fiat Chrysler ha ritirato la sua proposta di fusione con Renault. Il motivo, da quanto si legge nel comunicato ufficiale, sarebbe nelle mutate condizioni politiche in Francia. Giustificazione anomala, perché da sempre lo stato francese detta la linea industriale del marchio parigino, anche con una quota in Renault scesa al 15%. Strano che Fca se ne sia accorta solo ora.

Cosa è cambiato allora? Probabilmente poco dal punto di vista politico, ma molto in termini economici. In Francia non devono aver digerito i dividendi miliardari destinati agli azionisti Fca per raggiungere un concambio paritario in caso di fusione con Renault. Tanti soldi che sarebbero arrivati nelle casse di Exor dopo quelli già incassati con la cessione di Magneti Marelli. Una apparente avidità di Elkann e soci che non sarà piaciuta in Francia.

A quel punto, senza la borsa piena - la stessa del ceo Manley che nei giorni scorsi ha venduto parte delle sue azioni di Fca - inutile andare avanti. Vedremo come andrà a finire. Nel frattempo oggi è colpa della politica. Domani forse sarà colpa dei giapponesi di Nissan che questa fusione non l’avrebbero mai voluta.

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