Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 10:55

D-Day, un giorno a quattro ruote.

Paolo Borgognone ·

6 giugno 1944, ore 6 e 30 del mattino. Sulla spiaggia tra Sainte-Honorine-des-Pertes e Vierville-sur-Mer - nome in codice Omaha Beach - e sulla vicina Utah Beach sulla penisola di Cotentin, 65mila uomini del V corpo d'armata americano agli ordini del generale Omar Bradley danno il via alla Operazione Overlord, lo sbarco sul territorio continentale europeo per liberarlo dall'occupazione nazista.

Insieme alle truppe scendono a terra quel giorno di 75 anni fa 1.500 mezzi. Jeep, camion, corazzati. Saranno loro a trasportare le truppe alleate per tutta l'Europa, fino al Reichstag di Berlino dove la Germania -  ormai piegata dall'azione a tenaglia con l'Armata Rossa che avanza da est - chiederà  l'armistizio, ponendo fine al più grande conflitto mai combattuto.

Arrivano le Jeep

Il mezzo fondamentale utiilizzato da quel giorno fu la Jeep Willys MB. Un veicolo versatile, predisposto per trainare un pezzo anticarro da 37 millimetri e un rimorchio da 250 chilogrammi, nato nel giugno 1940 su richiesta dell'esercito americano da un progetto di Karl K. Probst,  un ingegnere, pioniere dell'automobilismo che la disegnò per la società Bantam.

Le forze armate Usa ne ordinarono tre modelli diversi, realizzati uno dalla stessa Bantam, uno dalla Willis e un terzo da Ford. Il migliore risultò quello della Willis che presto cedette i diritti alla Ford che intraprese la produzione in massa nel 1942, dandogli il nome di Gpw ( General Purpose Willys).

Quasi subito al veicolo venne affibbiato il nomignolo con il quale tutti lo conoscono: Jeep. Gli inglesi - che ebbero la licenza di utilizzarlo a loro volta - lo chiamavano Blitz Buggy. Fino alla fine del conflitto mondiale nel 1945 ne vennero prodotti 639.245 esemplari di cui 361.349 dalla Willys e 277.896 da Ford.

I mezzi più potenti

La Jeep utilizzavao un  motore a benzina - soprannominato "Go Devil" - con 4 cilindri in linea con valvole laterali a raffredamento ad acqua da 2.199 centimetri cubici per una potenza di 54 cavalli vapore a 4mila giri al minuto. Trasmisisone a tre marce, freni idraulici e pneumatici 6.00-16.

Nel corso dello sbarco e nelle settimane successive furono utilizzati anche molti altri mezzi più pesanti. Tra questi il camion Dodge T214 ( in tre versioni WC 52,54 e 57) e l'autocarro da trasporto Gmc cckw-352, da 2,5 tonnellate, il più pesante automezzo costruito durante il periodo del conflitto mondiale.

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