Ultimo aggiornamento  14 novembre 2019 16:02

Dazi Usa-Messico: che succede all'auto?

Francesco Giannini ·

Il mondo dell'auto negli Usa è in subbuglio dopo le ultime esternazioni di Donald Trump. L'inquilino della Casa Bianca ha ribadito su twitter - da Londra dove si trova in visita ufficiale - che la minaccia di imporre da lunedi 10 giugno un dazio del 5% sulle importazioni dal Messico, "non è un bluff". Non solo. Il presidente ha detto che se la condizione che ha posto al Paese confinante per evitare questa escalation protezionistica - cioè fermare l'ondata di immigrazione che premerebbe sui confini meridionali degli Usa - non venisse soddisfatta, i dazi crescerebbero ancora fino a toccare, in ottobre, il 25%.

Perdite per miliardi

Toyota ha fatto due conti: se l'amministrazione di Washington non tornerà indietro sulle proprie decisioni i suoi fornitori rischiano un aggravio dei costi di 1 miliardo di dollari. In una mail interna del capo delle vendite nel Nord America Bob Carter, il costruttore giapponese ricorda che - per esempio - il 65% degli esemplari del pick up medio Tacoma venduti negli Usa arrivano dallo stabilimento di Baja, in Messico.

Anche General Motors - pur non avendo preso una posizione diretta sull'argomento - ha mostrato preoccupazione, soprattutto per la scarsa chiarezza dei messaggi che arrivano da Washington.

Prezzi su, mercato giù

La società di consulenza di Detroit Lmc Automotive stima che i costruttori americani possano assorbire senza grossi traumi un dazio del 5% protratto per un mese. Se però il periodo dovesse prolungarsi e le tariffe salire al 25% le previsioni sono molto fosche: aumento medio del costo di un auto prodotta al 100% in Messico stimato intorno agli 8.500 dollari. Per quelle che utilizzano componenti che arrivano da oltre confine il costo salirebbe fino a 3mila dollari.

Prevista, inoltre, una contrazione del mercato: l'analisi di Lmc parla di un calo di vendite pari a 1 milione e mezzo di unità (nel 2018 in America sono state venduti 17,3 milioni di veicoli nuovi). Secondo gli esperti di Detroit - se la guerra dei dazi col Messico esplodesse in tutta la sua gravità e durasse alcuni mesi - non solo il Paese centro americano ma gli stessi Stati Uniti rischierebbero un periodo di recessione economica.

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