Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2019 10:53

Seat, la forza dei suv.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

Missione impossibile. Creare un’identità e dare profitti. Non facile se il marchio si chiama Seat. Lo sanno bene in Volkswagen dove per anni hanno provato a rilanciare la Casa spagnola con diversi tentativi falliti. Ora sembrano riuscirci grazie al buon lavoro del ceo di ieri Jürgen Stackmann e di oggi, Luca de Meo. Ma soprattutto grazie a tre modelli: Arona, Ateca e Tarraco. Suv di taglia diversa che stanno cambiando la percezione del brand in Europa e hanno spinto il fatturato 2018 a quasi 10 miliardi di euro con profitti a 294 milioni. 

Oltre il 54% delle vendite 

I tre suv rappresentano nei primi 4 mesi del 2019, il 54,6% delle vendite (erano al 43,3% nel 2018). Una quota destinata a crescere nel corso dell’anno, grazie anche alle strategie commerciali che, in Italia, ad esempio porteranno il primo prezzo della piccola Ateca - unico suv disponibile anche con alimentazione monovalente a metano - a 14.900 euro. O quello della più grande Tarraco: la sette posti voluta fortemente da Luca de Meo che sarà anche ibrida plug-in e ha introdotto un nuovo stile e family feeling del frontale, parte da 24mila euro.

Tanto più se il resto della gamma, in attesa della nuova generazione della Leon prevista per il prossimo anno, continua a faticare. Suv dunque che sono riusciti a mettere Seat nella shopping list di un cliente, come raccontano i manager della Casa spagnola, prevalentemente più giovane della concorrenza. Anche grazie ad accordi che a Barcellona hanno chiuso prima di altri, portando in auto app come Shazam e Waze oppure tecnologie come Alexa di Amazon

Quota 600 mila

Nei primi 4 mesi 2019 la spinta dei suv ha portato Seat a vendere nel mondo 202.600 unità (poco meno di 10mila in Italia), con un incremento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2018. Facile ipotizzare il raggiungimento della quota record di 600mila vetture a fine anno.

Numeri che hanno regalato al marchio spagnolo l’accesso all’ingresso principale di Volkswagen: oggi Seat sviluppa tecnologie anche per il gruppo, finora le riceveva solamente. E spesso in ritardo rispetto agli altri marchi. L’esempio è la nuova piattaforma per le elettriche compatte (e accessibili) che sarà sviluppata in Spagna sulla base della MEB. Fiducia ritrovata.

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