Ultimo aggiornamento  17 settembre 2019 09:16

Milano, più taxi in sharing e a batteria.

Francesca Nadin ·

Sul piatto ci sono 500 nuove licenze per chi usa un'auto elettrica e la possibilità per ogni taxi di adottare la seconda guida e offrire corse in sharing. E' la proposta del Comune di Milano per risolvere il problema della carenza di vetture soprattutto nelle ore di punta.

Ore senza taxi

Secondo uno studio di Palazzo Marino, infatti, la difficoltà a reperire un taxi si concentra per lo più nelle fasce orarie 8-10 e 19-21 dei giorni feriali (rispettivamente con il 15% e il 27% di chiamate da parte degli utenti che non ottengono risposta), dalle 19  alle 21 dei fine settimana (31% di chiamate invase) e durante la notte, dalle ore 24 alle 5 (42%).

Nuove licenze a batteria

Da qui il piano del Comune per potenziare l'offerta nei momenti di maggiore richiesta. In particolare, le 500 nuove licenze saranno concesse tramite bando, a un prezzo stabilito dall'Amministrazione, e saranno vincolate all'utilizzo di altrettanti taxi elettrici, di cui la metà attrezzati al trasporto disabili, e con vincolo orario.

Corse prolungate e condivise 

Prevista, inoltre, per le vetture già in servizio la possibilità di agganciare alla licenza una seconda guida senza oneri aggiuntivi per l'intestatario, in modo allungare l'operatività del taxi fino a 16 ore giornaliere. Infine, si potranno trasportare più persone sulla stessa macchina (in modalità sharing) su percorsi diversi ma integrati fra loro (tipo chi deve recare in diverse destinazioni ma nella stessa zona).

Il pacchetto è stato presentato dall'assessore alla Mobilità Marco Granelli alle associazioni dei taxisti dalle quali ora si attendono le relative osservazioni. 

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Auto Elettrica  · Milano  · Taxi  · 

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