Ultimo aggiornamento  23 settembre 2019 22:52

Mercato Italia, torna il segno meno.

Paolo Odinzov ·

Dopo la “ripresina” di aprile, unico mese dell’anno ad aver segnato un incremento con +1,59%, il mercato dell’auto in Italia torna a scendere. Secondo i dati rilasciati dai nostri partner di DataForce a maggio, escludendo i veicoli commerciali leggeri e le importazioni parallele, sono state immatricolate nel nostro Paese 197.397 vetture, contro le 199.956 registrate lo scorso anno. Per un decremento di 2.559 unità e un -1,3% nelle registrazioni, che segna negativamente il cumulato annuo sceso del 3,08% con oltre 30.000 targhe in meno.

I canali nel dettaglio

A perdere maggiori punti in percentuale è stato il canale di distribuzione dei privati, che in un solo mese ha lasciato sul campo oltre 8mila consegne (-7,38%). Mentre il comparto del noleggio a lungo termine segue la performance positiva di aprile (+13,4%), arrivata dopo 5 mesi di rosso, chiudendo in salita anche il quinto mese dell’anno con +5.612 unità che valgono un incremento del 20,23%.

Fiat mantiene la leadership

Guardando ai costruttori, Fiat mantiene in Italia la leadership e sfiora quasi un pareggio rispetto allo scorso anno. A maggio la Casa del Lingotto ha immatricolato 35.084 vetture, contro 35.776 del 2019, per quota di mercato che sale 16,35% ma perde circa 2 punti sul 2018. Segue Volkswagen con un saldo positivo del 5% e 18.874 vetture. Terzo posto alla Renault che si lascia dietro ancora una volta Ford, quest'ultima con 11.916 nuove targhe -7,07%, ma chiude il mese in negativo immatricolando 12.988 auto. Tra i brand in crescita da segnalare Opel (+5,51%), Dacia (+42,25%), Toyota (+5,14%), Citroen (+5,77%) e Suzuki (+8,14%) ormai prossima a conquistare una quota di mercato del 2%.

Panda e Ypsilon le più vendute

Nella classifica dei modelli più venduti la Panda conferma i volumi dello stesso mese del 2018 con 14.059 unità e su base annua registra un incremento del 17,88%. Al secondo posto della Top Ten modelli la Lancia Ypsilon cresce del 31%, mentre terza si posiziona la Renault Clio che perde però il 3,81% ed è seguita dalla Fiat 500.

Cala ancora il diesel

Riguardo alle alimentazioni, le auto diesel calano ancora e perdono a maggio il 17,52% (97mila unità). Crescono invece quella benzina del 22,73% (87mila unità) e anche le auto a gpl (+5,08%). Grazie agli incentivi, elettriche e ibride segnano a maggio in Italia un vero exploit: le prime con 617 unità in più rispetto al 2018 (+89,81%), le seconde che guadagano 34,84 punti percentuali e passano dalle 7.853 unità dello scorso anno a 10.589 unità.

Spinte dall’ecobonus volano poi nel mercato pure le ibride plug-in con un incremento del 63,25%, pari a 181 unità vendute in più.

L'exploit dei piccoli suv

Il segmento A ha fatto registrare a maggio un aumento delle immatricolazioni del 7,5% (circa 2.400 unità in più). Bene pure quello dei piccoli Suv (A-B) che guadagna il 20,47%, (39mila unità) e si avvicina per numeri sempre più al segmento B che perde invece l’8,24% superando di poco 43mila vendite. In sofferenza anche il settore delle monovolume che nel quinto mese dell’anno ha contato il 20% di targhe in meno.

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