Ultimo aggiornamento  20 novembre 2019 13:35

Fca-Renault: le condizioni di Nissan.

Edoardo Nastri ·

Nuove indiscrezioni sulla vicenda della fusione Fca-Renault. Il marchio Nissan, alleato storico del costruttore francese, sarebbe interessato a partecipare alla partnership a patto di proteggere il suo know-how tecnologico sull’elettrificazione, frutto di ingenti investimenti effettuati durante la collaborazione ventennale con Renault.

Secondo un manager di Nissan, sentito dall'agenzia di stampa americana Reuters, la possibile fusione delle aziende non permetterebbe in maniera automatica a Fca di accedere alle tecnologie a cui si è fatto riferimento.

Una questione cruciale per il costruttore italo-americano che al momento non sembra in grado, in maniera autonoma, di rispettare i prossimi obiettivi europei sulle emissioni perché ha ancora troppi pochi modelli elettrificati (la media della CO2 rilasciata da un veicolo deve essere per il 2020 di 95 grammi al chilometro per il 95% della gamma e dal 2021 per il 100% della gamma). Motivo per cui Fca ha speso pochi mesi fa quasi 2 miliardi di euro per acquistare crediti di emissioni da Tesla.

Le ipotesi dei giapponesi

"Andremmo avanti con la partnership solo se possiamo garantire benefici tangibili dalla condivisione delle tecnologie e se riusciamo ad elaborare condizioni soddisfacenti ", ha riferito il manager. "Se Renault vuole perseguire questo accordo, riteniamo comunque di dover considerare seriamente la necessità di sostenerli".

Per avere più peso nella possibile alleanza futura, Nissan potrebbe rafforzare la sua partecipazione azionaria in Renault o nella nuova società che sorgerà dalla fusione. Al momento Renault è il primo azionista di Nissan con una partecipazione del 43,4%, mentre il costruttore giapponese detiene una partecipazione del 15% senza diritto di voto.

Il più grande colosso automobilistico

I manager di Fca e Renault non hanno mai nascosto di voler estendere la nuova alleanza anche al costruttore giapponese. “Mi assicurerò che Nissan e Mitsubishi traggano pieno vantaggio da questi eventi”, ha detto Jean Dominique Senard, presidente di Renault. “I benefici dell’accordo si estenderanno ai partner dell’alleanza, Mitsubishi e Nissan”, conferma Mike Manley, ceo di Fca. Se il patto dovesse andare in porto si verrebbe a creare il più grande colosso industriale dell'auto al mondo con 15,6 milioni di veicoli venduti all'anno. 

Intanto dal Giappone questa mattina ha parlato Hiroto Saikawa, il numero uno di Nissan: "La proposta attualmente in discussione è una fusione completa che, se realizzata, modificherebbe significativamente la struttura del nostro partner Renault. Questo richiederebbe una revisione fondamentale del rapporto esistente tra Nissan e Renault". Le affermazioni lasciano ancora tutte le strade aperte, in attesa di quello che succederà domani durante in consiglio di amministrazione di Renault.  

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