Ultimo aggiornamento  28 novembre 2020 13:24

Škoda, la prima della Scala.

Edoardo Nastri ·

COMO - La Škoda Scala fa il suo ingresso nel mercato italiano. La nuova berlina di segmento C del marchio boemo del gruppo Volkswagen prende il posto della Rapid, un modello di scarso successo in Italia per diversi motivi, dal design alle dotazioni ritenute non all'altezza. La rivoluzione della Scala parte proprio da stile e tecnologia, ma gli uomini di Škoda sono cauti con le previsioni di vendita, “trattandosi di un modello completamente nuovo”.

La prima caratteristica della Scala la si intuisce guardandola: la vettura, lunga 4,36 metri, ha un passo notevole di 2,65 metri, cioè la distanza tra le ruote anteriori e quelle posteriori. Questo si traduce in una grande abitabilità interna, in particolare per i passeggeri dei sedili posteriori. Il bagagliaio è il più grande del segmento con una capacità di 467 litri.

Rivoluzione stilistica

A livello stilistico, rispetto alla vecchia Rapid siamo su un altro pianeta. La Scala è la prima vettura del marchio a portare innovazioni estetiche che vedremo d’ora in poi su tutta la gamma, come il nuovo disegno dei fari anteriori e posteriori a led o l’assenza del logo sul portellone sostituito dalla scritta Škoda in singole lettere.

Anche gli interni cambiano rispetto a tutte le altre vetture in gamma: al centro della plancia c’è il display che a seconda dell’allestimento scelto è da 8 o 9,2 pollici, a cui si aggiunge la strumentazione digitale che utilizza un secondo schermo da 10,25 pollici. Negli allestimenti Sport e Style il vetro del lunotto si allunga fino a metà portellone, conferendo alla Scala una linea più da coupé.

Su strada

Abbiamo guidato la vettura sulle strade che si snodano intorno al lago di Como, in un percorso misto fatto di autostrade, curve e un po’ di città. Il motore è il 1.0 tre cilindri a benzina da 115 cavalli abbinato al cambio manuale a sei marce, che secondo gli uomini di Škoda Italia sarà il più richiesto dal nostro mercato. Il propulsore è silenzioso e totalmente privo di vibrazioni e sa essere sufficientemente reattivo, pur preferendo una guida votata al comfort di marcia che è di alto livello. Già dall’allestimento d’ingresso, l’Ambition, la Scala può contare su numerosi sistemi di assistenza alla guida, come il cruise control adattivo, il sistema di mantenimento della corsia o la frenata automatica.  

Il sistema infotainment è semplice e immediato da utilizzare e, se non si vogliono togliere le mani dal volante, si può contare su comandi vocali che funzionano. La gestione dell’aria condizionata è rimasta per la maggior parte affidata a comodi pulsanti fisici, mentre le regolazioni di fino si fanno dal display.

Piacevoli e utili alcune “chicche” tipiche delle Škoda, come l’ombrello che può essere riposto nella portiera per non bagnare l’abitacolo (proprio come nelle Rolls-Royce), il raschietto per il ghiaccio nello sportello per il carburante, o la tendina del tetto panoramico in vetro che si avvolge anteriormente per non rubare spazio in alto al posteriore.

Non elettrificata

La Casa boema punta sull’elettrificazione: sono previsti 10 modelli a batterie entro il 2025, anche se per la Scala, almeno fino al prossimo restyling, non sono previste versioni a batteria. Due i benzina disponibili: il 1.0 Tsi da 90 o 115 cavalli, o il 1.5 Tsi da 150 con cambio automatico Dsg. Un solo diesel: 1.6 Tdi da 115 cavalli. In autunno sarà disponibile anche a metano, abbinata al 1.0 G-Tec da 90 cavalli. Prezzi in Italia a partire da 19.960 euro

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