Ultimo aggiornamento  05 aprile 2020 06:48

Toyota Supra, ritorno in pista.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

MADRID - La sportiva che mancava. Almeno nella gamma Toyota. Con la quinta generazione Supra torna dopo 17 anni e sceglie, per il debutto europeo, l’asfalto del circuito Jarama (come una Lamborghini degli anni Settanta) a Madrid. Cordoli che custodiscono ricordi importanti: il record del giro qui è ancora quello del 1979 di Gilles Villeneuve su Ferrari

340 cavalli

Il tempo di allacciare la cintura e sotto lo sguardo attento del collaudatore che siede accanto a noi, prendiamo possesso dei 340 cavalli della nuova Supra. Il circuito è piuttosto tecnico quindi mai abbassare la guardia, anche se il differenziale attivo della sportiva giapponese ci aiuta a rimanere in traiettoria e a dare stabilità alla vettura. Primi sali e scendi e la Supra si dimostra auto da corsa vera. Senza se e senza ma. Un comportamento sicuramente apprezzato da Akio Toyoda, numero uno della Casa giapponese che ha testato più volte l’auto al circuito del Nürburgring.

La reattività del volante è uno dei punti di forza, aspetto che ci supporta quando abbiamo da correggere qualcosa nelle nostre traiettorie. Dopo una serie di saliscendi arriva finalmente il rettilineo dove portare la Supra fino all’ottava marcia, con una velocità che supera i 200 chilometri all'ora. È un attimo però che subita arriva la curva a destra: scaliamo fino alla terza e anche il cambio automatico ZF - con paddle al volante - si dimostra all’altezza. Il motore è il 6 cilindri benzina 3 litri di origine Bmw con 500 Nn di coppia, ampiamente sufficiente a soddisfare tutti i palati, appassionati e no. Giapponese con il cuore tedesco visto che la Supra condivide progetto e sviluppo con la Z4, grazie alla partnership tra Toyota e Bmw siglata nel 2012.

Soluzioni di stile

Qualche altro giro ed è il momento di tornare ai box giusto il tempo per dare - insieme a Tetsuya Tada, ingegnere capo di Supra - uno sguardo alla vettura: motore spostato indietro con il 75% del volume (e peso) dietro l’asse anteriore, distribuzione del peso perfettamente equilibrata (50 avanti e 50 dietro), sedile di guida spostato verso l’asse posteriore. 

La linea non passa inosservata con un design ad effetto "Wow" (la doppia gobba sul tetto è uno degli elementi più caratterizzanti) tipica di una sportiva che si rispetti. I grandi cerchi e i passaruota sinuosi rendono tutto più rassicurante.

Qualche numero di quelli che contano per il mercato: la Supra è già ordinabile online, presto lo sarà anche in concessionaria con un prezzo di listino di 67.900 euro e un unico allestimento (Premium). Prime consegne in estate. Obiettivo venderne in Italia almeno 900 l’anno.

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