Ultimo aggiornamento  19 settembre 2019 12:22

Mercato auto, ecobonus a gonfie vele.

Marina Fanara ·

L'ecobonus per il mercato dell'auto tira: in aprile, come conferma il sottosegretario allo Sviluppo Economico (Mise) Davide Crippa "le immatricolazioni di auto elettriche sono cresciute del 356% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso".

Stando ai dati Unrae, si tratta di 1.190 nuove vetture a batteria contro le 261 di aprile 2018. I modelli più venduti? Renault Zoe con 398 esemplari (l'anno scorso nello stesso mese erano 61), Nissan Leaf con 203 unità (contro 27 di aprile 2018) e Smart fortwo con 162 contro 82 dell'anno scorso.

Già spesi 15 milioni di incentivi

Che gli incentivi stiano tirando è confermato anche dal contatore attivato presso il Mise che calcola in tempo reale le risorse residue ancora utilizzabili: dei primi 20 milioni messi in campo dal governo come fase di avvio (120 giorni "per valutare l’andamento del provvedimento", hanno specificato al ministero), al 23 maggio ne rimangono poco più di 6.600.000 euro. Quindi, in circa 40 giorni è già stato speso quasi il 75% del monte risorse. 

Ricordiamo che la norma è entrata concretamente in vigore l'8 aprile scorso, dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, da quella data è stato possibile richiedere e prenotare online i contributi da parte dei concessionari che si sono registrati nella piattaforma del Mise a partire dallo scorso 1° marzo.

Quanto vale il contributo

Quanto alle risorse messe in campo dal governo, la Legge di Bilancio 2019 prevede 60 milioni per quest'anno (di cui un terzo appunto per la prima fase), 70 milioni per il 2020 e altrettanti per il 2021 per l'acquisto, con o senza rottamazione, di auto nuove (classificate M1), anche in leasing, con emissioni di CO2 inferiori a 70 grammi a chilometro e prezzo di listino, Iva esclusa, non superiore ai 50mila euro.

Si tratta, in dettaglio, di 6mila euro di sconto (4mila senza rottamazione) per un'automobile sotto ai 20 grammi/chilometro di CO2 (elettrica o idrogeno) e 2.500 euro (si scende a 1.500 se non c'è radiazione) per un modello che emette da 20 a 70 grammi/chilometro di anidride carbonica.

Moto, bonus solo per quest'anno

La legge prevede anche contributi per l'acquisto di scooter e moto (rispettivamente categoria L1 ed L3) ibridi o elettrici, di nuova immatricolazione e potenza uguale o inferiore a 11 chilowatt con obbligo però di contestuale rottamazione di una veccia due ruote Euro 0, 1 o 2: stanziati 10 milioni di euro ma solo per quest'anno, mentre per il prossimo biennio i fondi sono condizionati alla disponibilità di risorse.

Del suddetto stanziamento, stando al contatore del Mise, sono stati utilizzati finora "solo" 300mila euro, per chi è interessato a una moto ecologica. Restano a disposizione circa 9.700.000 euro.

Dall'auto alla rete: presto un decreto

Infine, per favorire la diffusione di auto a batteria e, in particolare, lo sviluppo di tecnologie di integrazione tra questo tipo di veicoli e la rete elettrica, il ministero dello Sviluppo economico sta preparando un decreto in materia di Vehicle to grid, frutto anche del confronto con le case automobilistiche e le associazioni di categoria.

"Le batterie", spiega il sottosegretario Crippa, "rappresentano una delle opzioni più importanti per l’accumulo di fonti rinnovabili, ma anche per avere un sistema più flessibile che porti dei vantaggi economici e ambientali per i cittadini. Con le batterie ad alta capacità di accumulo, i veicoli funzionano come un deposito di energia che può essere utilizzato in caso di mancanza di elettricità".

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