Ultimo aggiornamento  16 giugno 2019 10:34

Lotus, hypercar d'immagine.

Luca Gaietta ·

Lotus, punta ad una espansione della gamma e assume 200 nuovi ingegneri per avviare il nuovo e primo centro di ricerca e sviluppo - nelle Midlands, Inghilterra centrale - fuori dalla storica location del Norfolk.

Allargare gli orizzonti nel mercato

Passato nel 2017 sotto il controllo del Gruppo Geely, previo un investimento di 115 milioni di euro da parte del colosso cinese che detiene anche Volvo, il costruttore britannico è intenzionato ad allargare i suoi orizzonti nel mercato. Per farlo intende proporre anzitutto un inedito modello di punta capace rispetto alla concorrenza di andare nelle prestazioni ma anche nel prezzo (si parla di un listino intorno ai 1,2 milioni di euro).

Nello specifico si tratta di una hypercar elettrica, denominata al momento Project 130, che Lotus vuole lanciare per competere nella fascia più alta dei produttori di vetture sportive ma soprattutto per attrarre nuovi clienti verso il marchio e aumentare la produzione fino a 5.000 unità all'anno.

Modelli in più segmenti

Secondo Feng Qingfeng, ceo di Lotus e responsabile della tecnologia in Geely, il modello imprenditoriale da seguire è ampliare l’offerta di modelli come ha fatto Porsche. Serve un’auto d’immagine ma dovrà essere seguita da vetture destinate a soddisfare la clientela in più segmenti e capaci di offrire esperienze di guida piacevoli ed entusiasmanti.

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Lotus  · Project 130  · 

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