Ultimo aggiornamento  20 novembre 2019 13:03

Europa, i sub brand elettrici si moltiplicano.

Carlo Cimini ·

In Europa i costruttori moltiplicano la creazione di sub brand elettrici, anche per dare un segno più tangibile sulle novità di prodotto. Dopo aver centrato gli obiettivi nell'ambito del protocollo di Kyoto dal 2008 al 2012, l'Unione europea si è dotata di una legislazione molto stringente soprattutto in termini di emissioni dal settore trasporti. Dal 2021 la media delle emissioni di CO2 prodotte dalla gamma di ciascun costruttore dovrà essere minore o uguale a 95 grammi per chilometro, con obiettivo portato a 59,4 per il 2030.

La risposta dei costruttori

L'investimento sull'elettrificazione da parte dei costruttori è enorme. A cominciare da Volkswagen: il capo delle vendite del marchio Jürgen Stackmann ha confermato la cifra di 9 miliardi di euro entro il 2023 e 10 milioni di veicoli a batteria prodotti nei prossimi dieci anni in Europa, Usa e Cina.

Agli inizi di maggio, la presentazione della ID. 3 segna l’inizio di una nuova era, come ha affermato lo stesso manager durante l'evento di debutto della prima compatta sulla piattaforma Meb. E quando gli si chiede se la vettura sarà marchiata con un brand che Volkswagen dedicherà esclusivamente alle elettriche sorride: “Lo scoprirete al Salone di Francoforte”, in settembre.

Volvo

Il sub brand Polestar, nato come divisione sportiva della Casa automobilistica svedese, ora è specializzata nella produzione di automobili elettriche. In occasione dello scorso Salone di Ginevra, il brand ha presentato la sua seconda vettura, Polestar 2, rivale dell'americana Tesla Model 3. Nel frattempo il sub-brand di Volvo è già al lavoro per sviluppare un terzo modello: probabilmente un suv. Grazie ai capitali cinesi del colosso Geely - holding con sede a Hong Kong e proprietaria del marchio - il processo di elettrificazione è in stato avanzato.

Mercedes

La rivoluzione a emissioni zero di Mercedes porta il nome del marchio EQ (“Electric Intelligence”): oltre 10 miliardi di euro investiti in nuovi prodotti e più di un miliardo nella produzione di batterie. Un progetto che, secondo la Casa di Stoccarda, porterà entro il 2022 all’elettrificazione dell’intera gamma della Stella ed entro il 2025 a un aumento delle vendite delle auto elettriche fino al 15/25% del totale del marchio.

In agenda più di 130 varianti a batteria, tra i modelli a 48 V EQ Boost - i cosiddetti mild hybrid che svolgono la funzione di recupero energia - le vetture ibride plug-in EQ Power, fino ad arrivare alle pure EQ a trazione elettrica, come la nuova EQC, la prima auto a batteria Mercedes. 

Seat

Il marchio Cupra della Casa spagnola ha presentato il concept elettrificato Formentor: un suv sportivo equipaggiato da un sistema ibrido plug-in. Il brand, che probabilmente sarà dedicato alle zero emissioni, è già protagonista con la e-Racer - la vettura sportiva a batteria marchiata Cupra - che sarà la prima auto turismo in grado soddisfare i requisiti richiesti dal nuovo campionato Electric Touring Car Racing (Etcr).

Audi 

Con e-tron, il costruttore di Ingolstadt ha dedicato una divisione ad auto che possono coprire lunghe distanze esclusivamente con energia elettrica. Nel corso del 2019, il marchio ha in agenda 20 novità, tra nuovi modelli, motorizzazioni e aggiornamenti di vetture già esistenti. Tra queste, quattro versioni ibride plug-in per le berline A6, A7 e A8 e per il suv Q5. Ma la grande novità è stata il lancio della prima auto elettrica del marchio, il suv e-tron, seguito da una versione coupé Sportback (consegne previste per il 2020).

Una strategia d'attacco che conta sulla condivisione di piattaforme con gli altri marchi del gruppo Volkswagen: la Ppe, architettura dedicata a vetture grandi e premium utilizzata anche da Porsche, la Meb della famiglia ID di Volkswagen.

Bmw

La gamma del sub brand "i" è l'approccio per una mobilità sostenibile e rivolta al futuro della Casa di Monaco di Baviera: auto elettriche e sistemi di mobilità futuristici. Su tutte, la i3, auto completamente a batteria con autonomia attorno ai 200 chilometri pensata principalmente per le aree urbane, e le i8 Coupé e Roadster, sportive ibride plug-in con consumi ed emissioni di CO2 estremamente ridotte.

Inoltre, Bmw ha investito circa 500 milioni di euro sugli impianti di Lipsia e Monaco di Baviera dedicati alle auto elettriche e alle batterie.

Psa e Fca

I due gruppi, per ora, non hanno pensato a sub brand per l'elettrificazione, cui comunque credono. Secondo i piani, nei prossimi due anni Psa lancerà 15 nuovi veicoli elettrificati, 8 ibridi plug-in e 7 a batteria.

Il presidente del gruppo Fca John Elkann ha annunciato che sono iniziati i lavori di adeguamento delle linee per la Fiat 500 elettrica che dureranno circa 8 mesi, confermando l'investimento di 5 miliardi di euro per le fabbriche italiane incentrato sullo sviluppo di veicoli puramente elettrici e ibridi plug-in. L'avvio della produzione della citycar elettrica è previsto per i primi mesi del 2020.

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