Ultimo aggiornamento  18 agosto 2019 03:21

Nasce la Gigafactory inglese.

Colin Frisell ·

COVENTRY - Il Battery Industrialisation Centre - il centro di eccellenza già ribattezzato la Gigafactory inglese - sta per vedere la luce a Coventry, nell'Inghilterra centrale. Il progetto, dal costo complessivo di 108 milioni di sterline, ha ricevuto l'ultima tranche (28 milioni) di finanziamento dal governo di Londra.

Ad annunciarlo il ministro dell'industria Andrew Stephenson che si è recato di persona sul sito dove sono ancora in corso i lavori di costruzione. L'investimento governativo rientra nella Faraday Battery Challenge, un progetto complessivo nazionale da 246 milioni di sterline in 4 anni che ha come obiettivo quello di "mettere il Regno Unito in prima fila nello sviluppo della mobilità elettrica in Europa", come ha ricordato lo stesso rappresentante del governo.

Tutto in un centro

Il nuovo polo industriale e tecnologico aprirà i battenti nel 2020 e seguirà tutta la vita delle batterie per auto elettriche, dalla ricerca e sperimentazione fino alla produzione e al riciciclo a fine utilizzo. A capo della struttura è stato chiamto Jeff Pratt che per anni ha guidato il settore che supervisiona alla realizzazione degli accumulatori agli ioni di litio presso lo stabilimento Nissan di Sunderland. Circa 100 persone verranno assunte direttamente ma - sperano le autorità coinvolte - l'indotto potrebbe arrivare a creare fino a 10mila nuovi posti di lavoro.

La scelta di Coventry - tradizionalmente città a vocazione industriale e storica sede di alcune delle principali Case automobilistiche britanniche - rientra nella Lis (Local Industrial Strategy), un'iniziativa che vuole favorire la riconversione di tutta la regione delle Midlands.

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