Ultimo aggiornamento  14 dicembre 2019 19:36

L'Europa elettrica cresce.

Edoardo Nastri ·

La soluzione al problema globale dei cambiamenti climatici passa anche per la rivoluzione in atto nel mondo dell'automobile, con un graduale addio ai propulsori tradizionali per abbracciare la scelta della elettrificazione. Una strada obbligata che ha portato i costruttori a decidere grandissimi investimenti per ridurre consumi ed emissioni. I Paesi stanno facendo la loro parte, aiutando la diffusione di auto meno inquinanti attraverso incentivi statali all’acquisto.

Gli obiettivi riguardo le emissioni di CO2 per chilometro fissati dall’Unione europea sono parecchio stringenti: la media per il 2020 dovrà essere di 95 grammi per il 95% della gamma. Per il 2021 gli stessi limiti interesseranno il 100% dei modelli. I volumi delle auto elettriche in Europa rimangono ancora elitari: parliamo del 2,5% del venduto, ma qualcosa si sta muovendo. I dati dei primi quattro mesi del 2019 evidenziano una crescita dell’87,5% sull’anno precedente, con 83.676 unità immatricolate.

Chi immatricola di più in Europa

Al contrario di ciò che si potrebbe pensare, nessun paese del nord Europa ha la leadership dell’immatricolato a zero emissioni nei primi quattro mesi del 2019. Al primo posto ci sono i tedeschi, con 15.944 elettriche targate, in crescita del 74,7% rispetto all’anno precedente. Il secondo gradino del podio è occupato dai francesi: 10.569 unità, in aumento sul 2018 del 44,3%. Medaglia di bronzo per l’Olanda con 9.965 auto elettriche immatricolate (+104%).

La vettura a zero emissioni più venduta in Europa nel 2018 è stata la Nissan Leaf con 40mila esemplari targati. Buoni risultati per la berlina Tesla Model 3, la più economica delle proposte del costruttore americano: a marzo è stata l’auto premium di segmento medio più venduta in Europa, sbaragliando tutte le concorrenti (anche con motore tradizionale come Audi A4, Bmw Serie 3 e Mercedes Classe C), con 15.755 mila unità immatricolate.

Cosa accade in Italia

L’Italia si muove a rilento. Da gennaio ad aprile le elettriche vendute sono state appena 1.183, in aumento comunque del 25,7% rispetto ai primi quattro mesi del 2018. Gli incentivi statali all’acquisto che interessano auto a zero emissioni, o ibride ricaricabili, sono partiti dopo varie peripezie solo da un mese e mezzo, è quindi probabile che i risultati di maggior rilievo si vedranno tra qualche tempo.

I bonus sono riservati a vetture con prezzo inferiore a 50mila euro Iva esclusa e prevedono 6mila euro di sconto a fronte della rottamazione di un’auto Euro 1,2,3 o 4, oppure di 4mila euro se non si possiede una vettura da rottamare. I soldi messi a disposizione dallo Stato per quest’anno sono 60 milioni di euro, erogati in tre tranche da 20 milioni ciascuna: di questi, al momento in cui si scrive, ne sono stati utilizzati circa 13 milioni. 

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