Ultimo aggiornamento  08 dicembre 2019 06:48

Usa: tassare di più l’elettrica.

Patrizia Licata ·

Bollo da 1.000 dollari per le auto elettriche: la proposta di un parlamentare dell’Illinois Martin Sandoval infiamma negli Stati Uniti il dibattito sugli incentivi al mercato dei veicoli a basso impatto ambientale. L’atteggiamento degli Stati della federazione Usa è contraddittorio: 34 offrono incentivi per auto elettriche e ibride, tra cui sconti per l’acquisto, sgravi fiscali e parcheggi gratuiti, ma 24 hanno anche imposto un bollo annuo che arriva fino a 200 dollari.

Il senatore Sandoval sembra addirittura puntare a una vera scure fiscale, facendo balzare la tassa a 1.000 dollari contro gli attuali 17,50 dollari annui. Non si tratta di “punire” solo le auto elettriche: Sandoval chiede che si aumenti anche il prelievo fiscale sulla benzina, portandolo a un totale di 44 centesimi al gallone (unità di misura corrispondente a 3,79 litri) contro gli attuali 19 cent. 

Tasse, strade e auto elettriche

In America l’entità delle imposte sull’acquisto del carburante varia da Stato a Stato ma la destinazione è comune: il finanziamento dei lavori di manutenzione delle strade e la realizzazione di nuove infrastrutture. Il ragionamento è semplice: chi usa la macchina contribuisce all’usura della rete viaria e deve pagare per il ripristino.

Con la diffusione delle auto elettriche molti Stati Usa temono, però, che questo fondamentale introito si assottigli e aumentare le tasse appare una mossa lungimirante. Gli ecologisti replicano: è un favore reso ai produttori petroliferi che soffoca lo sviluppo del mercato dell’auto a zero emissioni.

Motori a benzina “troppo efficienti”

Le preoccupazioni sul gettito fiscale garantito dal carburante sono nate in realtà prima dell’auto elettrica. Già il progresso tecnologico delle alimentazioni tradizionali ha ridotto le entrate per le casse pubbliche, perché con la migliore efficienza dei motori, che percorrono più chilometri per litro (o gallone) di benzina, gli automobilisti fanno rifornimento meno spesso. Aumentare il bollo sui modelli plug-in non fa spostare di molto l’ago della bilancia: le auto elettriche immatricolate negli Usa sono 565.000, ma circa la metà è stata acquistata in California (273.600); in molti altri Stati ne circolano meno di 1.000.

Chi teme di restare “a secco”

Nel lungo periodo, però, una diffusione capillare delle auto elettriche, unita ai motori tradizionali più efficienti, ridurrà le entrate delle tasse sulla benzina: un taglio del 61% entro il 2040, secondo un’analisi di Bloomberg. Nel frattempo gli incentivi sono più importanti della protezione dell’introito fiscale, dicono i sostenitori della mobilità a basso impatto, ma molti degli Stati Usa la pensano diversamente: gli effetti sulle casse pubbliche si faranno sentire già dai prossimi anni e occorre valutare subito nuove imposte.

Il dipartimento dei Trasporti dell’Iowa, per esempio, ha calcolato che nel 2018 lo Stato ha perso solo 317mila dollari di tasse sulla benzina (su un totale di 600 milioni circa), ma nel 2030, con la diffusione dei veicoli elettrici, mancheranno all’appello dai 7 ai 45 milioni.

Quanto si paga in California

La California, campione americano dell’auto elettrica, non fa eccezione: ha già aumentato le tasse sulla benzina (si arriva a un prezzo finale di 4 dollari al gallone contro la media nazionale di 2,86 dollari) e ha anche annunciato che porterà il bollo annuale sulle auto elettriche a 100 dollari nel 2020. Con queste imposte la California finanzia non solo la riparazione di strade e ponti, ma le sue strategie "green": potenziamento dei trasporti pubblici, realizzazione delle piste ciclabili e il piano “cap-and-trade”, che fissa un limite alle emissioni di gas serra e permette l’asta dei crediti.

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