Ultimo aggiornamento  04 aprile 2020 05:52

Olanda, una strada di plastica.

Sergio Benvenuti ·

Riutilizzare la plastica senza disperderla nell'ambiente per ricavare energia, calore, nuovi prodotti: perfino strade. È la sfida lanciata dalle società europee Kws, azienda olandese che offre servizi di costruzione e Wavin, specializzata nel riciclo di materiali di ogni genere, con il progetto PlasticRoad.

L'obiettivo è rivoluzionare il mercato, sostituendo l'asfalto con strade di un composto riciclato realizzato partendo da rifiuti. Non dunque la tradizionale plastica che inquina, tanto per essere ancora più chiari.

Prodotto di economia circolare

I componenti modulari in plastica riciclata sono leggeri, facili da spostare e veloci da installare. I partner del progetto affermano che per costruire una strada completa tradizionale servono mesi mentre - utilizzando questa tecnica - può essere ultimata in pochi giorni. I tempi sono ridotti fino al 70% e la manutenzione è molto semplice.

La plastica resiste alle intemperie, dura tre volte più a lungo dell'asfalto, può filtrare con maggiore facilità l'acqua piovana e prevenire così pericolose inondazioni. Inoltre, ogni modulo ha uno spazio vuoto all'interno, permettendo così il passaggio di tubi e cavi, senza la necessità di scavare il terreno. 

La prima volta in Olanda

La prima PlasticRoad è una pista ciclabile inaugurata a Zwolle, in Olanda: 30 metri di rifiuti plastici che equivalgono a oltre 218mila bicchieri o 500mila tappi. La seconda è stata appena completata a Giethoorn, nell'Overijssel.

Il percorso è costellato di sensori che monitorano le prestazioni della strada, misurano la temperatura e quanti ciclisti la utilizzano. L'analisi dei test aiuterà a perfezionare il progetto e a contribuire in futuro a realizzare anche parcheggi e marciapiedi.

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