Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 14:34

Mobilità sostenibile, Torino modello europeo.

Marina Fanara ·

È Torino la sede scelta per una giornata di confronto tra varie città europee sui Piani urbani di mobilità sostenibile (Pums). Il workshop, fissato per il 21 maggio, rientra nel progetto Civitas Sumps-Up, che a sua volta fa parte del programma Ue Civitas 2020, specificatamente dedicato a sostenere le amministrazioni locali nell'attuazione delle rispettive politiche di passaggio a modalità di trasporto meno impattanti.

Pioniere di mobilità sostenibile

Il capoluogo piemontese, partner del progetto insieme a Birmingham (Gran Bretagna), Budapest (Ungheria), Malmö (Svezia), San Sebastian (Spagna), Sofia (Bulgaria) e Salonicco (Grecia), è stato scelto come modello in Europa per essersi distinto come una delle prime realtà urbane del Paese ad aver adottato il Pums (esattamente nel 2009).

"Torino è la città automobilistica italiana per antonomasia che da dieci anni a questa parte sta ridisegnando il suo ambiente urbano mettendo i cittadini al centro e sostenendo forme di mobilità alternative all'auto privata", sottolinea Chiara Ferroni, responsabile di Torino Wireless, società pubblico-privata per la promozione e sviluppo dell'innovazione (tra cui il primo distretto tecnologico italiano Ict) che segue il progetto Civitas Sumps-up per conto del Comune.

Torino città laboratorio

"Le piste ciclabili, il pionieristico sistema di infomobilità 5T e le iniziative sperimentali come il Mobility as a service living lab", conclude Ferroni, "sono un'ulteriore dimostrazione della spinta della nostra città per creare un ambiente urbano più accessibile e vivibile per tutti. Siamo stati scelti come modello per contribuire ad accelerare i progressi in questo settore anche in altre città europee".

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