Ultimo aggiornamento  22 agosto 2019 02:36

Honda e Gm hanno carica da vendere.

Edoardo Nastri ·

L’alleanza tra Honda e General Motors continua. Il costruttore giapponese, dopo aver investito 2,7 miliardi di dollari nella divisione di Gm dedicata alla guida autonoma, ha deciso di portare avanti con il colosso americano un nuovo progetto di ricerca. L'obiettivo è stabilire se i veicoli elettrici potranno agire come accumulatori di energia da riversare poi sulle rete urbana.  

La tecnologia per trasferire l'energia in eccesso dalle auto a batteria agli impianti elettrici è già realtà. Quello che manca, oggetto dello studio che partirà il prossimo mese, è un sistema capillare di collegamento di veicoli elettrici alla "griglia".

Lo studio intende incentivare lo sviluppo della mobilità a zero emissioni: l'energia in eccesso nelle batterie ceduta al sistema, verrà infatti pagata ai proprietari delle vetture. Agirà, in buona sostanza, da incentivo.

Ricerca internazionale

Gm l'anno scorso ha immatricolato circa 20mila Chevrolet Volt nel mondo, mentre Honda dovrebbe iniziare a vendere veicoli elettrici in Europa quest'anno con il modello chiamato E. La ricerca viene condotta nell’ambito della Mobility Open Blockchain Initiative, un consorzio internazionale che unisce aziende automobilistiche, di tecnologie e di servizi.

Honda ha fatto il suo ingresso nell’associazione ad aprile 2019 ed è stata la prima casa automobilistica giapponese ad aderire. Tra i costruttori, oltre a General Motors, fanno parte del consorzio anche Ford e Bmw.

Tag

Auto Elettrica  · General Motors  · Honda  · Mobi  · 

Ti potrebbe interessare

· di Paolo Odinzov

Scoperti all'ufficio brevetti di Tokyo i progetti di un modello ad alte prestazioni e zero emissioni simile alla sportiva più famosa della Casa giapponese

· di Edoardo Nastri

L'elettrica giapponese è la prima compatta a montare di serie due telecamere al posto degli specchietti. Le immagini proiettate su due schermi da 6 pollici sul cruscotto

· di Paolo Odinzov

Il costruttore abbandona il Regno Unito chiudendo nel 2021 lo stabilimento di Swindon, ma punta al successo nel Vecchio Continente con nuovi modelli elettrificati

· di Edoardo Nastri

Gm sceglie il marchio di lusso per guidare la sua rivoluzione a zero emissioni. Nuova piattaforma. Primo modello, un crossover, nel 2021. Il no di Trump