Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2019 13:55

Il trasporto condiviso di Renault.

Edoardo Nastri ·

Negli ultimi anni Renault ha realizzato diverse concept car che mostrano la visione del gruppo sulla mobilità del futuro, come Ez-Go, Ez-Pro ed Ez-Ultimo. Nelle parole di Laurens van den Acker - responsabile del design del costruttore francese che da poco è entrato a far parte del consiglio direttivo - "i prototipi rappresentano tre declinazioni di vetture per rispondere alle esigenze di un domani che tende a trasformare le aziende automobilistiche in società di servizi di mobilità". 

La famiglia delle Ez si arricchisce di un nuovo membro: a VivaTech, la fiera della tecnologia di Parigi, Renault presenta Ez-Pod, un veicolo dedicato alla micromobilità per i piccoli spostamenti dell’ultimo miglio, elettrico e autonomo. Per questo progetto van den Acker ha cercato e ottenuto la massima razionalizzazione degli ingombri: Ez-Pod occupa solamente 3 metri quadrati di spazio. Il robot è costruito sulla stessa piattaforma della Twizy, il quadriciclo a zero emissioni che oggi viene costruito in Corea del Sud, dove viene venduto circa il 60% delle unità prodotte.

Funzione sociale

L’estetica di Ez-Pod è di fatto legata alla sua funzione: la forma squadrata ha permesso l’installazione di porte scorrevoli che facilitano salita e discesa di passeggeri. Renault ha pensato anche a un utilizzo sociale di Ez-Pod: il veicolo potrebbe servire, ad esempio, per accostarsi agli ingressi delle case o di alcuni edifici e trasportare persone disabili o con mobilità ridotta.

"In un momento in cui i temi della mobilità non sono mai stati così centrali per le sfide mondiali, il nostro ruolo come costruttore storico generalista è più decisivo che mai”, ha spiegato Thierry Bolloré, direttore generale del gruppo Renault.

Importanza logistica

Il mezzo può anche essere convertito in una versione cargo autonomo, dedicato al trasporto merci. Il settore della logistica sta crescendo sempre di più, grazie soprattutto alle piattaforme di commercio online. Gli investimenti sono ingentissimi: Amazon per esempio ha dovuto raddoppiare in due anni - dal 2015 al 2017 - le risorse dedicate al reparto spedizione (circa 21 miliardi di dollari) e dichiara di essere “molto interessato a progetti di spedizione con robot”, tanto che sta testando un sistema di consegna pacchi con i droni direttamente dal cliente.

L'ecosistema delle consegne urbane coinvolge aziende di logistica, comunità, città, infrastrutture e costruttori automobilistici. In merito Renault ha in corso una sperimentazione con La Poste, società a capitali pubblici e principale operatore postale in Francia, per effettuare test di consegna di plichi e lettere tramite robot elettrico, autonomo e connesso. 

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