Ultimo aggiornamento  15 settembre 2019 10:12

I tesori della Motor Valley.

Edoardo Nastri ·

Percorrendo la via Emilia, la storica strada che attraversa l’Emilia Romagna, è facile imbattersi in musei che conservano vetture rarissime e uniche al mondo, su cui sono state costruite storia e reputazione di alcuni dei più famosi marchi automobilistici a livello globale. A Modena c’è il Museo Enzo Ferrari, che è stato inaugurato nel 2012 a opera della “Fondazione casa di Enzo Ferrari” nata nel 2003 per volontà di comune e provincia di Modena, ACI e Ferrari. Il grande padiglione giallo che ospita le vetture in esposizione è stato disegnato da Jan Kaplicky, mentre gli interni da Andrea Morgante. Il progetto è un’opera monumentale costata circa 18 milioni di euro.

Proprio al museo del Cavallino è stata inaugurata l’esposizione “Capolavori senza tempo”, che raccoglie tutte le Ferrari più eleganti di sempre. La sensazione è quella di un viaggio nella storia del marchio di vetture sportive più famoso al mondo, partendo dal dopoguerra fino ai giorni nostri. Aprono la mostra la 166 Inter del 1948 e la 750 Monza del 1954, fino alla Monza SP1 del 2018, una reinterpretazione innovativa delle barchette degli anni ’50 e capostipite di “Icona”, un nuovo concetto di Ferrari in serie limitata.

Il Mudetec di Lamborghini

A 20 chilometri di distanza, a Sant’Agata Bolognese, c’è il museo Lamborghini. Situato all’interno della fabbrica dove vengono prodotti tutti i modelli del marchio, il Mudetec (Museo delle Tecnologie), racconta attraverso i modelli i momenti salienti della storia di Lamborghini.

Fino al 31 ottobre è possibile visitare la mostra temporanea “Future Shapers Since 63”, un’esposizione in cui sono raccontate le innovazioni che hanno influenzato il corso del design e della tecnica automobilistica. Prenotando è anche possibile fare un tour guidato all’interno dello stabilimento e osservare le linee di produzione.

Le collezioni private

Tra le collezioni private più interessanti c’è il Museo Auto e Moto d'Epoca Umberto Panini. La famiglia che ha inventato le mitiche figurine conserva parte del patrimonio storico di Maserati, insieme a trattori d’epoca, motociclette e altri veicoli di grande interesse storico.

Tra le esposizioni più complete al mondo c’è la collezione Righini che raccoglie più di 350 pezzi tra le più belle e preziose vetture di tutti i tempi. Negli edifici adiacenti al castello di Panzano a Castelfranco Emilia è conservato anche l’unico esemplare esistente della prima auto di Enzo Ferrari, la Auto Avio Costruzioni 815, costruita anteriormente alla fondazione della Casa del cavallino rampante.

Dicono che Mario Righini, l’ormai anziano proprietario della collezione che guida personalmente i tour di visitatori, abbia ricevuto per questa vettura numerose telefonate da Maranello con offerte stellari, ma che abbia sempre rifiutato. Il primo a volerla ricomprare fu proprio Enzo Ferrari che però dovette cedere: “Commendatore, gliela presto quando vuole, ma non la vendo a nessuno”. 

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