Ultimo aggiornamento  26 maggio 2019 22:07

Mille Miglia 2019, museo in movimento.

Edoardo Nastri ·

Dal 15 al 18 maggio 430 pezzi di storia dell’automobilismo attraversano l’Italia per oltre 1.800 chilometri, da Brescia a Roma e ritorno. La Mille Miglia sfida il tempo per dare continuità a un evento entrato ormai a far parte del patrimonio storico e culturale italiano, che dal 1927 raduna spettatori e appassionati.

Intorno all’evento Mille Miglia c’è naturalmente anche del business. Il valore commerciale delle auto che partecipano alla gara è altissimo, parliamo per alcuni esemplari di decine di milioni di euro. Per essere ammessi alla competizione, che oggi è una gara di regolarità ma che dal 1927 al 1957 è stata una sfida di velocità, bisogna possedere una vettura che abbia partecipato all’originale Mille Miglia di velocità oppure che sia di “rilevante interesse storico”. Quest’anno la commissione selezionatrice ha scelto 430 vetture a fronte di 725 richieste di iscrizione. La quota per partecipare è di 9.760 euro.

Alfa Romeo, la più rappresentata

Le storiche che partecipano all’edizione 2019 provengono da 40 nazioni e appartengono a 75 marchi automobilistici. Le case automobilistiche stesse aprono i loro musei e fanno partecipare le proprie vetture. Alfa Romeo, che oltre ad essere il brand che detiene il record di vittorie della Mille Miglia è anche partner dell’evento, è l'azienda più rappresentata contando su 44 auto in gara.

Il Museo di Arese della casa del biscione ha messo a disposizione la 6C 1500 Super Sport, guidata da Giovanni Moceri, detentore del titolo di Campione Italiano Grandi Eventi ACI Sport e di altre competizioni italiane di regolarità storica, la 1900 Sport Spider disegnata da Bertone nel 1954 e la 1900 Super Sprint del 1956.

Aste per sognare

Possedere una vettura eleggibile per la Mille Miglia non è cosa semplice. Oltre al costo, generalmente fuori portata per i più, le auto adatte per la “Corsa più bella del mondo”, così come la chiamava Enzo Ferrari, sono molto rare da trovare sul mercato. A tal proposito la casa d’aste Finarte-Minerva organizza qualche giorno prima dell’evento una vendita di vetture all’incanto: nell’edizione di quest’anno 42 modelli su 39 proposti erano eleggibili per la Mille Miglia.

Due, secondo noi, i modelli più eleganti, entrambi disegnati da Pininfarina: la Maserati A6 1500 Gran Turismo del 1949 (600-750mila euro) e la Cisitalia 202 B Berlinetta del 1950 (450-600mila euro). La più costosa all’incanto, con un valore stimato tra gli 1,8 e i 2 milioni di euro, è la Fiat 8V del 1953 ordinata nuova a Torino nel 1953 da Emanuele Filiberto Nasi, cugino di Gianni Agnelli. La più economica? Una Renault 4Cv del 1948 con valore stimato che va da 12.500 a 15mila euro. 

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