Ultimo aggiornamento  22 luglio 2019 14:15

Auto storiche, lunga vita con l'elettrico.

Paolo Odinzov ·

Elettrificazione? Secondo molti costruttori anche le auto del passato possono essere spinte dalla forza degli elettroni senza perdere prestazioni e carattere, continuando così ad essere protagoniste sulle strade. Lo ha dimostrato Mini, portando Al Salone di New York dello scorso anno un esemplare funzionante di prima generazione della vettura inglese, equipaggiato con una propulsione a batterie a zero emissioni. Come  Jaguar, che ha invece realizzato una versione a zero emissioni della E-Type, e adesso anche Aston Martin.

Le bond car a batteria

La Casa di Gaydon, reduce tra l'altro dalla presentazione della moderna Rapide a batteria, ha scelto per l’esperimento una DB6 Volante del 1969. Ha sostituito il 6 cilindri originale della celebre gran turismo spider con una unità elettrica. Paul Spiers, presidente di Aston Martin Works, ha guidato personalmente le varie fasi di trasformazione della vettura e sostiene che “L’elettrificazione fa parte del nostro futuro, ma dobbiamo assicurarci che le automobili del passato non diventino pezzi da museo inutilizzati. Questo considerando non solo le varie limitazioni alla circolazione dei modelli storici imposte dalle prossime regolamentazioni sulle emissioni ma anche il fatto che le future generazioni di automobilisti cresceranno sperimentando sempre meno il suono e l'odore delle motorizzazioni termiche”.

Cambiare dentro ma non fuori

Sulla DB6 è stata montata una motorizzazione a batteria che si inserisce perfettamente nello stesso vano precedentemente occupato dal motore termico in modo da preservarne la struttura originale. Sono rimasti al loro posto anche i tradizionali terminali di scarico cromati, mentre dietro al tappo per il rifornimento i tecnici hanno istallato la presa per la ricarica. “Ho vietato tassativamente che su carrozzeria e chassis  venisse fatto anche solo un foro in più, tutto doveva restare immutato e così è stato” ha rivelato Spiers.

Un motore elettrico per più modelli

Per adesso non si parla di produzione in serie ma il modulo a batterie progettato sotto la direzione di Spiers potrà essere montato senza problemi sulle DB4, DB5, DB6 e DBS equipaggiate con il 6 cilindri prodotto dal costruttore dal 1958 e il 1972. In tutto circa 3.000 automobili parcheggiate oggi nei garage di appassionati e collezionisti. 

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