Ultimo aggiornamento  22 agosto 2019 03:28

Mobilità: il futuro è micro.

Edoardo Nastri ·

Sempre più spesso le capitali e le grandi città europee assumono l'aspetto di città del futuro: in ogni angolo ci si imbatte in monopattini parcheggiati e di continuo fischi e sibili annunciano il sopraggiungere di biciclette elettriche, hoverboard, segway, veicoli monoruota che scivolano rapidamente e agilmente nel traffico delle metropoli. Per di più si tratta di oggetti dal design futuristico e convincente, utili per i piccoli spostamenti urbani quotidiani.

È di questi giorni la notizia della pubblicazione in Italia del decreto attuativo che regolamenta per la prima volta l’utilizzo di questi veicoli non registrati, aprendo la via alla sperimentazione di un fenomeno apprezzato in maniera particolare dai millennials. Il decreto suddivide i mezzi in quattro categorie: hoverboard, segway, monopattini e monowheel. Se non si rientra in una di queste ci sono limitazioni alla circolazione.

Difficile contarli 

È al momento difficile avere una visione d’insieme certa sulle vendite e sui numeri di questa nuova tipologia di mezzi di trasporto. La mancata registrazione e i canali commerciali più disparati permettono solamente una stima. Secondo i dati di Legambiente la sperimentazione governativa interessa ad oggi circa 45mila veicoli in Italia.

Le bici elettriche invece sono in forte crescita nel nostro Paese. I dati dell'Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori dipingono un aumento costante. Dopo l’incremento a doppia cifra del 2017, fanno segnare nuovamente un +16,8%, con 173mila pezzi venduti nel 2018. Una crescita costante e decisa che ha preso il via dopo il grande aumento del 120%, pari a 124.400 bici, avvenuto già nel 2016.

Bene anche la produzione italiana, favorita dalle politiche comunitarie, in particolare dopo l’introduzione da parte dell’Unione europea di dazi per colpire le esportazioni a un prezzo inferiore rispetto a quello praticato nel paese di origine, (discorso che vale in particolare per la Cina). L'industria nazionale ha visto una crescita esponenziale, volando fino a 102mila unità commercializzate nel 2018, il 290% in più rispetto al 2017. 

Le proposte a quattro ruote

Se si comprendono nella "micromobilità" anche tutti i mezzi dotati di motore al di sotto di 2,5 metri di lunghezza, il territorio in cui ci si imbatte è effettivamente sconfinato. Tuttavia è già possibile tracciare una mappa delle proposte di alcuni costruttori che vedono in questo settore un domani più che solido. Tra le più comuni ci sono le Minicar, quadricicli leggeri dall'aspetto sempre più sportivo: in Italia ne circolano circa 80mila.

Se guardiamo all'elettrico tutto è iniziato con la Renault Twizy nel 2011. La biposto francese dal design dirompente ha aperto la strada alla mobilità da città a zero emissioni. Oggi viene costruita in Corea del Sud, dove viene venduto circa il 60% delle unità prodotte. Anche gli spagnoli di Seat puntano su veicoli di questa tipologia. “Micromobilità è futuro”, a dirlo è Luca de Meo, il presidente del marchio. Il brand è stato scelto dal gruppo Volkswagen come brand pilota per la sperimentazione di nuovi prodotti per i piccoli spostamenti urbani.

“Dobbiamo pensare a soluzioni con prodotti di una lunghezza non superiore ai 2,50 metri, un bel business considerando che si tratta del 66% dell’attuale mobilità urbana”, sostiene de Meo. Al Mobile World Congress di Barcellona, una delle più importanti fiere della tecnologia globale, ha debuttato la Seat Minimò, concept car a due posti ed elettrica che si può guidare a 16 anni senza patente.

Anche Citroën ha detto la sua. In occasione del centenario ha presentato Ami One, prototipo di vettura lunga 2,5 metri, per 1,50 di altezza e di larghezza, omologabile in Europa come quadriciclo e che può quindi essere guidata anche senza patente a partire dai 14 anni. Mossa originale e fuori dal coro. Per un compleanno di tale importanza la scelta ovvia e scontata sarebbe stata una showcar sportiva dalle linee estreme o un grande mezzo dedicato alla guida autonoma. Invece i francesi hanno stupito con una micro vettura, innovativa per design, materiali utilizzati e visione sul futuro. Un domani che, a quanto pare, sembra sempre più micro

Tag

Citroën  · citroen ami one  · Micromobilità elettrica  · Monopattini  · Seat  · Segway  · 

Ti potrebbe interessare

· di Marina Fanara

Il ministro Infrastrutture e trasporti Toninelli ha firmato il decreto per la sperimentazione di monopattini, hoverboard, segway e monowheel. Ecco le regole per la circolazione

· di Monica Secondino

Una ricerca per il database online di compravendita di vetture usate conferma: il 92% dei Millennials desidera comprare un'auto

· di Valerio Antonini

Boom dei mini veicoli a batteria. Comodi e veloci sono però anche causa di incidenti e c’è già chi pensa di vietarli sui marciapiedi. In Italia presto una legge speciale