Ultimo aggiornamento  18 settembre 2019 11:32

Germania, la politica si divide sulla CO2.

Paolo Borgognone ·

La campagna elettorale per le imminenti elezioni europee del 26 maggio 2019 si infiamma in Germania. Uno dei temi più discussi è la questione ambientale che ha riflessi anche sulle scelte di politica interna. Nel Paese - che tra poche settimane vedrà delle consultazioni parziali per il rinnovo dei parlamenti di alcuni Lander, come quello di Brema nel nord dove la Cdu, i cristiano-democratici potrebbero superare per la prima volta dal 1945 i socialisti - si parla da qualche tempo di una possibile tassa sulle emissioni di CO2. Opzione totalmente rifiutata da Manfred Weber, capolista del Ppe alle europee il quale nel corso di una trasmissione tv sul canale pubblico Zdf ha detto: "Credo nelle soluzioni tecnologiche, non in nuove tasse". Per Weber un ulteriore balzello "finirebbe per essere pagato soltanto dalle classi meno abbienti".

Servono soluzioni

Nel corso della stessa trasmissione è intervenuta anche Franziska "Ska" Keller, capolista dei verdi tedeschi. La posizione della europarlamentare dal 2009 è profondamente differente: "Più tempo passa - sono state le sue parole - più le decisioni a tutela di ambiente e salute che si dovranno prendere saranno drastiche".

Elettriche meno care

Un altro esponente del partito ecologista dei "Grüne" tedeschi - il leader Robert Habeck - ha invece chiesto direttamente che le auto elettriche abbiano un prezzo più alla portata di tutti. Lo ha fatto nel corso di una intervista-faccia a faccia con Herbert Diess, ceo di Volkswagen apparsa sul quotidiano Die Welt. "Il numero dei clienti che possono permettersi un'auto da 100mila euro - ha detto Habeck - è limitato. Se entro il 2025 non offrirete vetture a batteria sotto i 20mila euro, fallirete sul mercato".

Diess ha risposto: "L'obiettivo è scendere a 20/30mila euro al massimo. Ci stiamo lavorando". Il ceo del gruppo di Wolfsburg ha però invocato un maggiore sostegno da parte della politica. A questo proposito il capo dei verdi ha replicato: "Bisogna scegliere i giusti incentivi di mercato e un sistema di bonus malus sulla tassa di circolazione". Habeck ha anche chiesto una riorganizzazione delle sovvenzioni fiscali alle vetture di servizio, specialmente se diesel, per legarle alle emissioni e favorire cosi "una maggiore spinta alla sostituzione delle auto di servizio".

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