Ultimo aggiornamento  22 agosto 2019 03:28

Monopattini elettrici invadono l’Europa.

Valerio Antonini ·

I monopattini elettrici e gli altri piccoli mezzi che si possono usare anche sui marciapiedi - già diffusi da un decennio negli Usa, con un mercato globale che vale oltre 15 miliardi di euro - stanno invadendo anche l’Europa. Tanto che diverse aziende - come Lime, Bird e Uber, Derby e Jump - hanno iniziato a noleggiarli in oltre 70 città del Vecchio Continente.

I più venduti (e affittati) sono i monopattini a batteria, circa 50mila unità nel 2018 solo in Italia. Molto in voga anche l’hoverboard - che si muove con un sensore di peso sulla base della tavola, collegato a un giroscopio - il segway - pedana unica munita di due ruote orientabili mediante un manubrio - e il più semplice monociclo. 

Utili per piccoli spostamenti urbani, rappresentano una valida alternativa a biciclette e scooter elettrici. Mentre in Italia c’è stato il via libera alla sperimentazione per regolamentarne l’utilizzo, altre istituzioni in giro per l'Europa stanno pensando di limitarne l'uso. Almeno sui marciapiedi.

Posizioni contrastanti

Inizialmente quasi tutti i governi erano favorevoli alla diffusione di questi sistemi di trasporto alternativi, considerati in linea con programmi comuni di promozione della mobilità sostenibile e condivisa. Oggi, invece, in molti si interrogano e pensano di vietarne la circolazione o limitarla a zone circoscritte.

Stando alla tesi di alcune amministrazioni locali - in particolare quelle di Parigi e Londra - una diffusione così rapida e senza regole può essere rischiosa per l’incolumità dei pedoni, in particolare anziani e bambini. Questi spesso devono condividere i marciapiedi con questi oggetti che viaggiano a una media di 15-20 chilometri orari. Aumenta così il rischio per le persone a piedi di essere investiti o di doversi spostare repentinamente, un po’ come accade con le bici al di fuori delle piste ciclabili. Negli Usa, l’anno passato, si sono registrati un migliaio di incidenti che hanno coinvolto veicoli elettrici da marciapiedi. Anche Oltreoceano si sta pensando di adeguarli alle ferree regolamentazioni che hanno reso gli skateboard illegali in quasi tutti gli States.

Stop da Parigi e Catalogna

Mentre in Italia e Germania si sta cercando di regolamentarne l’utilizzo, in Francia e Spagna si pensa già di vietarli. A Parigi i monopattini a batteria sono 15mila, potrebbero diventare 40mila entro la fine dell’anno. Troppi secondo la sindaca Anne Hidalgo.

Come riportato dal quotidiano “Le Parisien”, il ministro dei trasporti francese Elisabeth Borne sostiene che “l'introduzione di questi mezzi è avvenuta troppo rapidamente e senza regole. Da settembre chiunque verrà sorpreso nelle zone pedonali su un monopattino sarà multato di 135 euro. Si potranno percorrere solamente strade o piste ciclabili dedicate. In questo modo i pedoni non rischiano più di rimanere schiacciati contro i muri per evitarli", ha concluso la Borne.

A Barcellona sono già fuori legge, scelta che potrebbe influenzare anche Madrid. Nel Regno Unito sono consentiti solo su strade private. 

La normativa italiana

Un emendamento della nuova manovra, già approvato in Commissione Bilancio alla Camera, ha dato il via libera alla ”sperimentazione nelle nostre città di mezzi di micro mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica”.

Un’apertura che ha convinto la start up Helbiz a lanciare qui da noi una flotta di circa 200 monopattini elettrici a flusso libero al centro di Milano. 

In ogni caso ci sono delle regole da rispettare. Stando a quanto trapelato, dovrebbero esserne vietato l’utilizzo nelle ore notturne e ai minori di 18 anni non muniti di patente AM (la stessa dei motorini). Casco non obbligatorio, velocità massima limitata a 20 chilometri orari e uso consentito a una sola persona senza passeggeri e carichi pesanti.

Tag

Helbiz  · Micromobilità elettrica  · Monopattino  · Parigi  · 

Ti potrebbe interessare

· di Edoardo Nastri

Hoverboard, segway, veicoli monoruota, e-bike e microcar. L'interesse verso i mezzi per i piccoli spostamenti urbani cresce mese dopo mese. E in Italia arriva la normativa