Ultimo aggiornamento  07 dicembre 2019 14:52

Italiani più poveri, auto più care.

Edoardo Nastri ·

La classe media italiana è sempre più povera. Secondo i dati del dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, in dieci anni il potere d'acquisto di chi guadagna da 26mila a 75mila euro all’anno è calato di più del 12%. Un dato sconfortante che si ripercuote anche sul mercato delle auto nuove che nel frattempo costano sempre di più a causa principalmente dei ricchi pacchetti tecnologici di serie, che comprendono alcuni sistemi di assistenza alla guida obbligatori in Europa dal 2022. Più innovazione e il listino sale.

I numeri dell’Istat parlano chiaro: negli ultimi quattro anni i prezzi delle vetture di nuova immatricolazione sono aumentati di circa 3,4 punti percentuali. La pratica dei rincari sembra essere ormai assodata, dato che dal 2012 a oggi i listini delle auto nuove non hanno mai mostrato il segno meno. Oltre a questo, crescono anche i costi medi per il carburante e per i servizi di assistenza e manutenzione  delle vetture. Le spese per le riparazioni sono aumentate dal 2014 al 2018 del 4%, quelle degli pneumatici dell’1,7%. Per i pezzi di ricambio il rincaro è stato dell’1,6%.

Si ripiega sull'usato 

Le scelte di acquisto di consumatori con sempre meno disponibilità economica ricadono anche sull’età del parco auto che, in Italia, aumenta costantemente: secondo i dati dell’ACI, l’età media delle vetture che nel 2018 circolavano nel nostro paese era di 11 anni e 4 mesi. Non è un caso neppure che sempre più i consumatori scelgono auto usate, i cui prezzi negli ultimi quattro anni sono addirittura calati di 6,3 punti percentuali. Nel 2018 le transazioni su vetture di seconda mano sono aumentate del 4,7% sull’anno precedente e di più del 20% rispetto a cinque anni fa.

Dalla proprietà al possesso

E se l'auto nuova è l'unica soluzione, gli automobilisti italiani puntano sempre di al noleggio a lungo termine: nel 2018 nel nostro paese l’incremento di questa tipologia di contratto per privati è stato del 12%. Il noleggio a lungo termine permette di avere un’auto nuova pagando un canone di locazione che include assicurazione, bollo, manutenzione ordinaria e straordinaria.

Passato il periodo concordato della locazione l’utente decide se acquistare l’auto, restituirla oppure prenderne un’altra. Parlando di cifre, per fare un esempio, la società di noleggio Arval, leader nel mercato italiano, propone una Fiat 500X a 239 euro al mese per tre anni, con il ritiro dell’usato e un anticipo di 4mila euro. Nuove forme di possesso e utilizzo per una società in evoluzione.

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