Ultimo aggiornamento  08 dicembre 2019 01:39

Mercato auto: semaforo verde per l'Italia.

Edoardo Nastri ·

Dopo sei mesi in rosso il mercato dell’auto in Italia torna a crescere. Secondo i dati riportati dai nostri partner di DataForce, nel nostro Paese sono state immatricolate nel mese di aprile 175.049 vetture, l’1,6% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una percentuale che si traduce in un aumento di 2.745 unità.

Un incremento cui hanno contribuito tutti i canali di vendita, compreso quello dei privati che registra una crescita anche nel complessivo del quadrimestre di quest’anno: +4,4% da gennaio ad aprile pari a 17.500 vetture in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Bene anche il comparto noleggio: quello a lungo termine, dopo cinque mesi di rosso, ha chiuso aprile in positivo del 13,4%.

Fiat in pareggio, vola la Panda

Fiat, dopo un primo trimestre 2019 in forte perdita (gennaio -29,2%, febbraio -18% e marzo -22%), riesce a chiudere aprile praticamente in pareggio con 30.120 vetture immatricolate e mantiene il gradino più alto del podio per vendite in Italia. La quota di mercato è ora al 15,9%, oltre 2,5 punti percentuali in meno del 2018.

La Panda è il modello più venduto in Italia anche ad aprile e registra una netta crescita del 53,6%, pari a 14mila unità. Al secondo posto rimane la Lancia Ypsilon con immatricolazioni che segnano un +30,7%, di cui però il 19% sono chilometri zero. Medaglia di bronzo per la Fiat 500 che perde il 6,4%. Per il gruppo Fiat Chrysler si segnalano la caduta libera di Alfa Romeo (-50%) e lo stop di Jeep (-12,5%).

Gli altri marchi

Al secondo posto tra i marchi c’è Volkswagen. Il brand tedesco ha immatricolato 15.246 auto e registrando così un saldo positivo del 5,6%. Per la T-Roc, la suv compatta della casa di Wolfsburg, il successo è continuo: dopo aver quadruplicato le vendite a gennaio, registrato un +155% a febbraio e un +76% a marzo, chiude il mese di aprile con un incremento del 102%.

Ford rimane al terzo posto, immatricolando  nel quarto mese dell’anno 10.942 unità, l’8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Segue Peugeot, in crescita del 7%, con 10.231 nuove targhe.

Diesel in caduta libera

Continua inesorabile il calo delle motorizzazioni diesel. Le vendite di vetture a gasolio sono diminuite del 18,4%, mentre si assiste a una crescita vigorosa delle propulsioni a benzina: +33%. Ormai le immatricolazioni dei due carburanti principali si avvicinano: sono 79mila le benzina targate ad aprile e 83mila le diesel. Cresce il Gpl (+12,5%), crolla il metano, per mancanza di prodotto (-20,9%).

Bonus efficace, malus inefficace

Grazie agli incentivi statali le elettriche crescono esponenzialmente registrando un +294% pari a 1.129 unità immatricolate. L’effetto dell’ecobonus si è visto anche sulle ibride plug-in, cresciute del 224%. Pur non godendo del premio statale, le vendite delle ibride tradizionali hanno registrato un ottimo mese e raggiunto le 9.460 unità (+29%).

Inesistente l’effetto del malus, da cui il governo dovrebbe prendere le risorse per finanziare il bonus. Le vetture immatricolate con emissioni superiori ai 160 grammi di CO2 per chilometro sono addirittura aumentate del 43,4%, di cui il 56% degli ordini arriva da clienti privati.

Suv e piccole in crescita

Bene il segmento delle citycar e i suv di ogni dimensione. Il segmento A ha registrato un aumento delle immatricolazioni del 23,2% pari quasi a 6mila unità in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I suv compatti sono cresciuti del 10%.

In sofferenza tutti gli altri segmenti, compreso quello delle monovolume che nel quarto mese dell’anno ha perso più del 30%. Nel cumulato del primo trimestre sono stati immatricolati 294mila suv e crossover, una crescita di circa 10mila unità. 

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