Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 10:05

Auto elettrica e lavatrice: chi consuma di più (VIDEO).

Fabio Orecchini* ·

Prendo in esame questi due oggetti perché sempre più spesso sono messi l’uno vicino all’altro. Da parte dei detrattori dell’auto elettrica perché a loro parere la macchina, perdendo il motore a combustione interna, diventerebbe una sorta di lavatrice con le ruote, termine usato come dispregiativo per indicare come un oggetto di culto, passione e design rischi di ridursi a una specie di elettrodomestico.

sostenitori dell’elettrico puro, invece, vedono nella facilità con cui si usa e si alimenta energeticamente una lavatrice l’esempio lampante di come potrebbe essere semplice e meraviglioso il mondo dell’auto elettrica.

Gli sfidanti: forze e debolezze

La sfida tra auto e lavatrice, da un punto di vista energetico, è più sensata di quanto possa sembrare e mette in evidenza alcune caratteristiche poco esplorate della rivoluzione possibile legata alla trazione a zero emissioni.

Parlando di tecnologie che utilizzano elettricità, ci sono due parametri che permettono di inquadrare il confronto: energia e potenza.

L’auto elettrica, considerando i modelli già sul mercato guidati in condizioni reali, ha bisogno di 15-20 kWh per percorrere 100 chilometri. Per una percorrenza annua di 10mila chilometri (oggi non realizzabile a causa della scarsa infrastruttura ma domani ipotizzabile), necessita di 1.500-2.000 kWh di energia.

Per la ricarica – se ha batterie capienti più di 60 kWh, come sta succedendo anche ai modelli di media grandezza – si sta dimostrando in modo sempre più netto che ha bisogno di potenze di 11-22 kW per l’utenza del garage o della casa.

La lavatrice di ultima generazione in Classe A si accontenta invece di potenze domestiche standard di 3 kW e consuma circa 1 kWh per lavaggio. Ipotizzando 250 lavaggi l’anno, abbiamo che necessita di 250 kWh l’anno. L’auto elettrica di famiglia, quindi, consumerebbe in un anno come 6-8 lavatrici di uso domestico.

Che futuro fa

Il futuro dell’auto elettrica non ha però le caratteristiche che hanno nel presente i nostri elettrodomestici, lavatrice compresa. Soprattutto dal punto di vista energetico. Non tanto per la quantità di energia, che è comunque pari ad alcune lavatrici per famiglia che oggi non ci sono e domani virtualmente compariranno, quanto -  se il modello rimane quello attuale - soprattutto dal punto di vista delle potenze da rendere disponibili sulla rete elettrica

22 kW della presa elettrica di ricarica domestica valgono più di 7 volte gli attuali 3 kW di casa.

Le cose possono cambiare

Per l’auto elettrica serve potenza, molta più potenza che per la lavatrice. Non serve però secondo me una rete potente e centralizzata. La soluzione è in una galassia di piccole reti gestite però in modo intelligente, capaci di produrre energia il più vicino possibile a dove l’energia viene richiesta.

La soluzione si chiama Smart Grid e l’auto elettrica non ne può davvero fare a meno. Così avrà la sua potenza, non col sistema attuale.

*Professore ordinario di Sistemi Energetici e direttore del CARe – Centro di Ricerca sull’auto e la sua evoluzione – Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma. Giornalista è protagonista del progetto www.fabioorecchini.it – Obiettivo Zero Emissioni.

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