Ultimo aggiornamento  18 febbraio 2020 10:58

Mercato auto: in Giappone è calma piatta.

Edoardo Nastri ·

Il mercato dell’auto in Giappone è in stagnazione. Negli ultimi cinque anni le vendite hanno sempre raggiunto o superato i 5milioni di unità, con una punta massima di 5,5 milioni nel 2014. Il 2018 è stato un anno essenzialmente piatto con una crescita minima dello 0,1%. Secondo le associazioni automobilistiche di settore sono stati immatricolati 5.269.442 veicoli. Leader incontrastato delle vendite interne è stato il gruppo Toyota che ha immatricolato più di un milione e 300mila unità.

2019 ancora piatto

I primi tre mesi del 2019 hanno registrato una lieve decrescita rispetto al 2018: dopo l'aumento del 2,5% pari a 369.159 mila unità a gennaio, il mercato è sceso sia a febbraio (-1,1% a 468.709 vetture) che a marzo (-4% e 640.657 immatricolazioni).

Il bilancio del primo trimestre è quindi negativo, con le vendite ferme a 1,5 milioni di unità per un calo complessivo dell’1,4%. Per i prossimi mesi tuttavia gli analisti prevedono una piccola ripresa che porterà ad una chiusura dell’anno in pari o in minima decrescita, riconfermando, di fatto, quanto accaduto nel 2018.

Keicar sul podio

L’auto più venduta di questo trimestre, e best seller dello scorso anno, è la Honda N-Box con 66mila unità immatricolate da gennaio, seguita dalla Suzuki Spacia (49mila) e dalla Daihatsu Tanto (46.800). Tutti e tre i modelli appartengono alla categoria delle Keicar: piccole auto da città dalla forma stretta e alta, progettate appositamente per il mercato giapponese e con motori a benzina di 660 centimetri cubici di cilindrata. Le piccole citycar godono di tariffe assicurative più basse rispetto alle auto tradizionali, un benefit nato in Giappone dopo la seconda guerra mondiale, quando era necessaria la diffusione di auto economiche e di piccole dimensioni.

Prima di trovare una vettura tradizionale nella classifica delle auto più vendute nel paese del Sol Levante bisogna arrivare alla quinta posizione, occupata dalla Nissan Note: 41mila unità immatricolate nel primo trimestre, il 10% in meno rispetto al 2018.

I costruttori

Oltre ad aver dominato il mercato dello scorso anno, Toyota è il primo gruppo anche nel trimestre gennaio-marzo con 658.114 unità, l’1,9% in più rispetto al 2018. Al secondo posto troviamo l’Alleanza Renault Nissan con 224.117 vetture, in calo però dell’8,1%. Terzo posto per Honda con 220.495 unità per una debole crescita dello 0,7%.

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